20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

Emergenza carceri, lettera a Lopalco

Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto

Emergenza COVID –Nuove indicazioni  inerenti l’ingresso dei detenuti  nuovi giunti All’interno delle carceri pugliesi.

 

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 Egregio Prof. Lopalco,  la segreteria regionale del SAPPE sindacato autonomo polizia penitenziaria maggior sindacato di categoria, vuole portare alla Sua attenzione una situazione che diventa sempre più incandescente all’interno dei penitenziari pugliesi che, potrebbero avere gravi conseguenza sia sulla tenuta che sulla sicurezza delle stesse.

        Potrebbe essere che  Lei ed i suoi stretti collaboratori non conoscendo  la situazione delle carceri pugliesi che sono le più affollate della nazione, non avete per nulla previsto  l’impatto che stanno avendo le ultime misure di  Lei diramate in materia di prevenzione covid 19.

        Come si diceva prima   i penitenziari pugliesi sono  i più affollati della nazioni ed a causa di ciò, hanno pressochè esaurito gli spazi disponibili per ospitare i detenuti  che proprio per questo vivono in promiscuità ai limiti, se non oltre,  dei parametri stabiliti dalla corte di giustizia europea.

Con le precedenti indicazioni emesse dal suo assessorato inerente l’emergenza covid 19,  era previsto che in occasione di blitz  delle forze dell’ordine che coinvolgevano più persone, gli arrestati venivano isolati dagli altri detenuti in attesa dei tamponi restando in gruppo, anche perché il contatto tra di loro era già avvenuto prima dell’arresto e dopo considerato   che  gli stessi venivano accompagnati tutti insieme nelle carceri di competenza.

        Tutto ciò nell’emergenza vissuta a causa del sovraffollamento, consentiva comunque di ricavare in alcuni  piccoli spazi  denominati  zone rosse, gialle, verdi ecc.ecc. per evitare contagi e quant’altro, in attesa dei risultati delle analisi.

        Con l’emanazione delle Sue ultime disposizioni, ciò non è più possibile,  poiché tutte le persone coinvolte  nei  blitz(5,10,15) delle forze dell’ordine,  che sono state tutte   in contatto fino all’arrivo in carcere, devono essere sistemate in stanze singole per alcuni giorni.

        Ciò ha mandato in tilt il sistema penitenziario facendo peraltro aumentare a dismisura le incombenze lavorative  dei poliziotti penitenziari già sotto organico, poiché con gli spazi a disposizione  non è assolutamente possibile far fronte alle necessità.

Peraltro questa emergenza la vivono anche le forze dell’ordine che non sanno più dove portare i detenuti,  poiché gli spazi  a disposizione non sono sufficienti ad ospitare un così alto numero di persone, costringendole ad accompagnare persone arrestate a Bari(per esempio) in qualsiasi carcere  della Regione dove è stato possibile ricavare un posto.

Egregio Professor  LOPALCO il suo costante impegno nel far fronte  l’emergenza COVID è molto importante per la nostra regione, e forse nessuno dei suoi collaboratori Le ha spiegato in maniera adeguata quali sono le conseguenze delle sue ultime disposizioni, per cui la imploriamo di verificare la possibilità di ritornare a quelle che erano le precedenti indicazioni, consentendo ai detenuti che entrano in carcere di poter essere isolati in piccoli gruppi, anche perché, come si diceva prima, i contatti li hanno già avuti sia nel periodo precedente l’arresto,  che prima dell’ingresso nel penitenziario. 

Ciò non risolverebbe le gravi problematiche da cui sono affetti gli Istituti penitenziari, ma quantomeno permetterebbe una più corretta gestione  dell’emergenza COVID che, sta  impegnando allo spasimo tutto il sistema carcerario pugliese.

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