19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

“Pioggia verde a Taranto”, la Lega sulle cartelle imu


 

“Pioggia verde” a Taranto

 

Francesco Battista, Responsabile Organizzativo Provinciale della Lega, interviene sui tantissimi avvisi di accertamento IMU recapitati ai tarantini

 

L’anno è iniziato male per tantissimi tarantini che si sono visti recapitare dall’Ufficio Tributi del Comune di Taranto un avviso di accertamento per l’IMU relativo all’annualità 2015, con raccomandate inviate in “zona cesarini”, ovvero nel dicembre del 2020, giusto qualche settimana prima della prescrizione.

Interviene sull’argomento il tarantino Francesco Battista, Responsabile Organizzativo Provinciale della Lega, che inizia il suo j’accuse: “tantissimi cittadini mi hanno chiamato allarmati per aver ricevuto la raccomandata in busta verde, spesso con allegato il modulo F24 per il pagamento con cifre spropositate, soprattutto anziani che vivono di pensione”.

Continua Francesco Battista: “se fossero stare veramente recapitate agli evasori del tributo non si sarebbe nulla da dire, anzi da elogiare i solerti dipendenti comunali, ma così non è stato. Mi sono giunte, infatti, molte segnalazioni di casi che rasentano l’assurdo: così è stata chiesta l’IMU come “seconda casa” a un cittadino che da oltre venti anni abita nella stessa casa come “abitazione principale”, senza che abbia mai cambiato residenza o domicilio!”

“Un numero spropositato di avvisi recapitati – continua il Responsabile Organizzativo Provinciale della Lega – le cui contestazioni sembrerebbero, nella maggior parte dei casi, non aver alcun fondamento. L’impressione è che l’Ufficio Tributi, forse in affanno avendo il personale in smart working lontano dagli uffici, invece che una puntuale individuazione degli evasori, abbia optato per una “pesca a strascico”.

Conclude Francesco Battista: “è vero che si può dialogare con l’Ufficio Tributi con il servizio telematico linkmate, ma quanti persone senza grandi mezzi o anziani possono accedervi? Questo disservizio si trasforma così in un disagio per tanti cittadini che devono – in tempo di Covid – prenotare un appuntamento per recarsi di persona presso l’Ufficio Tributi per perorare le proprie ragioni, magari prendendo ferie, o altrimenti affidarsi a un consulente che dovranno pagare: chi rimborsa i cittadini-sudditi per tutto questo?”

3 Commenti
  1. Adrianl Strazzeri 3 mesi ago
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    Anch’io sono un fortunato, ma ad onor del vero, anche l’anno scorso, stesse modalità, fila, dichiarazione unica casa , il tutto a nome di mia moglie, abbiamo la comunione dei beni, mi aspetto le stesse comunicazioni questa volta a nome mio. Ma dicembre è ancora lontano…..
    Grazie per darci la possibilità di interagire con qualcuno.

  2. Mimmo 3 mesi ago
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    Nel mio caso che abito in villa mi hanno conteggiato due appartamenti. Uno a piano terra e l altro al primo piano. La Tasi risultava regolarmente pagata per l’intero immobile.

  3. Martemucci Romina 3 mesi ago
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    Buongiorno, anche io sono nella medesima situazione desrlcritta nell’articolo. Ho compilato un modulo scaricato dal sito del Comune di Taranto e lo consegnerò a breve all’ufficio Tributi, anche se sul predetto modulo è scritto chiaramente che questa richiesta non sospende né interrompe i termini contenuti nell’atto. Come bisogna comportarsi? Grazie

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