01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 17:54:00

foto di L'ex Ilva di Taranto
L'ex Ilva di Taranto

*Tavolo ArcelorMittal, Invitalia, Sindacati. Roberto Benaglia (Fim Cisl): “Non basta piano industriale”.*

“L’incontro di oggi con ArcelorMittal è servito finalmente per avviare finalmente un confronto sindacale e soprattutto per dettagliare gli aspetti fondamentali del piano industriale, gli investimenti, il livello delle produzioni e soprattutto tutti gli impianti, a partire da Taranto ma anche Genova e Novi Ligure, che devono essere riattivati. C’è una fase di crescita dell’attività lavorativa che sicuramente è interessante, però non basta nè il piano industriale aziendale, nè questa attività per lasciare tranquilli il sindacato e i lavoratori”. Lo dichiara Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl, dopo l’incontro di oggi tra ArcelorMittal Italia, Invitalia e sigle metalmeccaniche.
“Incombe un grandissimo uso degli ammortizzatori sociali, incombe una grandissima incertezza sugli assetti finali”, afferma Benaglia. Noi abbiamo chiesto di arrivare ad un accordo sindacale indispensabile, di passare prima per confronti sito per sito, per poter approfondire e non prendere a scatola chiusa quelle che sono le indicazioni di ArcelorMittal”.
“Ci saranno questi incontri, ci sarà una ripresa del confronto – annuncia Benaglia – che, ribadiamo, deve mantenere al centro i nostri aspetti fondamentali: la certezza degli investimenti che si svolgono, la certezza che gli ammortizzatori siano sostenibili per tutti i siti e per tutti i lavoratori, che il perimetro dell’accordo coinvolga i lavoratori anche di Ilva in as e non solo quelli di ArcelorMittal, e che ci sia una sostenibilitá anche per quanto riguarda l’integrazione” evidenzia ancora Benaglia.
Infine, il numero uno dei metalmeccanici Cisl rileva che “oggi non c’era alcun rappresentante del Governo. Non disperiamo da questo punto di vista perché l’accordo sindacale dovrà prevedere gli impegni del ministero del Lavoro e del Mise e li recupereremo strada facendo per ottenere le garanzie necessarie a rilanciare in importante polo che già nel 2021 ha buone possibilità di ripresa ma che ha bisogno di accordi sindacali nuovi e forti”, conclude.

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