06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Rubano compattatore, preso ex pugile


PULSANO – Un ex pugile e due suoi complici arrestati per il furto di un compattatore.

Ieri mattina, il titolare di una impresa di movimento terra che ha sede a Lizzano, ha scoperto che i ladri avevano portato via il mezzo custodito in un terreno di sua proprietà, nei pressi di un capannone. L’imprenditore si è posto alla guida della sua autovettura nel disperato tentativo di intercettare i ladri. L’uomo mentre percorreva via Fontanelle , a Lizzano, ha riconosciuto il proprio compattatore in quello trasportato su un camion, con due giovani a bordo, seguito a breve distanza da una pala meccanica gommata, condotta da un altro giovane e utilizzata per caricare il macchinario sul mezzo pesante.

Ha subito fermato i tre e ha informato immediatamente la centrale operativa dei Carabinieri di Manduria.

Due pattuglie dell’Aliquota Radiomobile giunte sul posto hanno proceduto all’arresto dei tre,tutti residenti a Pulsano. Si tratta di Cosimo Mele , originario di Taranto, 33 anni , ex pugile, figlio del titolare di un’impresa di movimento terra, L.F., originario di Taranto, 24 anni, incensurato, operaio presso la stessa ditta, e T.G., originario di Taranto, 32 anni.Cosimo Mele è stato trasferito nel carcere di Taranto, mentre T.G. e L.F. sono stati condotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Tutti devono rispondere di furto aggravato.

Ieri pomeriggio, invece, i carabinieri della stazione di Palagianello hanno arrestato una 32enne del posto, già nota alle forze dell’ordine, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Taranto.

La donna, ritenuta responsabile di minacce e maltrattamenti in famiglia, compiuti a Palagianello tra il 2005 e il 2009, è stata condotta nella casa circondariale di Taranto, dovendo scontare la pena di un anno e due mesi di reclusione.

Ieri pomeriggio, i carabinieri della stazione di Martina Franca hanno arrestato un 32enne tarantino, domiciliato presso una comunità terapeutica martinese, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Sezione distaccata di Taranto.

L’uomo, ritenuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, è stato trasferito casa circondariale di Taranto, dovendo espiare la pena detentiva di ben undici anni e mezzo e pagare una multa di oltre 54mila euro.

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