25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca

Tares, chiesto lo slittamento del pagamento


Taranto Buonasera ne ha parlato nell’edizione di ieri, sabato 29 giugno: il Comune ha spedito i bollettini per pagare le tasse sui rifiuti, la Tares, intimando come scadenza del pagamento il termine di domenica 30 giugno. Praticamente, la quasi totalità dei tarantini hanno avuto solo 24 ore per pagare l’imposta senza incorrere nell’aggravio di spese con l’aggiunta di interessi di mora.

Inevitabili le proteste giunte anche nella redazione di Taranto Buonasera. Ma la vicenda avrà sicuramente conseguenze politiche. A sollevare il caso è in queste ore anche il Consigliere comunale di Taranto Dante Capriulo che si è rivolto direttamente al Sindaco per chiedere il differimento della scadenza.

«In questi giorni – scrive Capriulo al Sindaco – stanno pervenendo nella residenza di circa 80.000 nostri concittadini  contribuenti le cartelle, per l’anno 2013, della ex TARSU (tassa spazzatura) ora Tares. Dando voce alle segnalazioni ricevute da decine e decine di contribuenti Le faccio rilevare che  migliaia di essi hanno ricevuto la cartella solo in questi giorni, pur in presenza di una prima  scadenza fissata al 30 giugno 2013. Quindi con un preavviso di 3/5 giorni per poter adempiere  correttamente al pagamento, pena, così come scritto nell’avviso, “che in caso di mancato versamento alle scadenze prestabilite, sarà notificato un sollecito di pagamento con aggravio di  interessi e spese.”».

«Tale richiesta improvvisa e con intimazione di pagamento immediato – sottolinea Capriulo – arriva in un momento di grave  crisi per le famiglie e per le imprese. Le aggiungo inoltre che altrettante diverse migliaia di cittadini non hanno nemmeno ricevuto  l’avviso previsto. Tenuto conto di tutto ciò, per evitare un ingiusto aggravio di spese sulle già magre casse dei  nostri contribuenti, Le chiedo formalmente di attivare ogni procedura possibile per poter  posticipare di almeno un mese la scadenza della prima rata, senza nessun aggravio di  spese per i contribuenti; per consentire a tutti di poter correttamente adempiere al proprio  obbligo tributario nei confronti del comune di Taranto».

A questo punto la patata bollente arriva sui tavoli dell’Amministrazione che dovrà rispondere non solo a Capriulo, ma ad 80mila contribuenti tarantini.

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