05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca

Regionale 8, pressing dei Sindaci per il sì


Si sono tenute mercoledì a Bari, due riunioni sulla “Regionale 8”. Alla prima, presieduta da Donato Pentassuglia, consigliere regionale, hanno partecipato tutti i sindaci dei comuni del versante orientale, ad eccezione di quello di Avetrana. Taranto la più rappresentata Francesco Cosa (assessore alla Pianificazione urbanistica), Silvio Rufolo (dirigente Edilità) ed i capigruppo della maggioranza.

Subito è emersa la ferma volontà dei sindaci di costruire l’asse viario Talsano-Avetrana, sebbene Roberto Massafra, sindaco di Manduria, abbia palesato la necessità di realizzare prioritariamente il tratto della Bradanico-Salentina, da San Pancrazio alla rotatoria di San Marzano, passando per Sava; una tale richiesta trova riscontro nel finanziamento già assicurato (delibera Cipe n° 62/2012 per circa 55 mln di euro) e, pertanto, vi sarà possibile procedere, apparendo immotivata, a giudizio dell’Unione dei Comuni delle Terre del Mare e del Sole, ogni remora da parte degli amministratori di Manduria. Discussa anche la mancata sovvenzione (65 milioni di euro) del primo tratto della R8, nonostante la sua previsione nel Piano Attuativo 2009-2013 del Piano Regionale dei Trasporti. 

Degni di nota la protesta di Alberto Chimienti, sindaco di Maruggio (nella foto) e presidente dell’Unione dei Comuni; Lino Andrisano, sindaco di Fragagnano; ed il formale richiamo di Arnaldo Sala, consigliere regionale. La riunione si è conclusa con l’impegno dei rappresentanti regionali a reperire le risorse necessarie.

Quanto alla seconda, di taglio squisitamente tecnico, sovrintesa da Roberto Giannì e Carmela Iadaresta, dirigenti per la mobilità e la qualità urbana, a cui erano presenti Cosimo Netti, architetto del comune di Pulsano, Silvio Rufolo, comune di Taranto, e Antonio Curri, geometra del comune di Maruggio, affiancati dal progettista per conto della Provincia di Taranto, si sono dettagliate le notevoli modifiche riduttive apportate rispetto al progetto originario, rilevando altresì le determinanti finalità della messa in sicurezza del percorso stradale che insisterà quasi del tutto sull’attuale tracciato della strada tarantina, che corre parallelamente alla costa orientale ma ad una distanza dalla battigia variabile da 2 a 3 Km circa.

I tecnici della Regione si sono riservati di valutare collegialmente le variazioni proposte promettendo una convocazione in breve tempo. Da quanto appreso dai politici partecipanti, sembra credibile che, grazie all’azione massiccia dei sindaci, sarà possibile garantire la riqualificazione ambientale e paesaggistica della fascia costiera, traslando il traffico sulla “Litoranea interna” (attuale strada tarantina), opportunamente allargata di 3 o 4 metri ma soprattutto messa in sicurezza per prevenire gli incidenti, spesso mortali, che funestano le strade provinciali e comunali.

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