Cronaca

Saldi, oggi il debutto tra crisi e prime code


Vetrine che promettono ribassi interessanti, fino anche al 50%, e gente che attende che le saracinesche si alzino per inaugurare l’edizione 2013 dei saldi estivi. E’ partita stamattina la caccia all’affare. Per decretare se si tratterà di vera corsa all’acquisto o invece di un andamento più lento, frenato dalla crisi, si dovrà aspettare almeno il week-end, con l’apertura straordinaria dei negozi programmata per domani, in concomitanza con l’avvio dei saldi. Il primo test stamattina. Qualche coda davanti ai negozi del centro, tendenzialmente quelli low cost, come gli outlet, e un primo, timido, approccio allo shopping anticrisi che ha creato, almeno in centro, un insolito movimento c’è stato.

Certo, bisogna fare i conti con budget sempre più risicati. Ma ad attendere i saldi sono tanto le famiglie, quanto i commercianti. Per i primi è l’occasione per rifare i guardaroba, per i secondi, una boccata di ossigeno in un periodo di magra. Crisi o non crisi, le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie. Dal canto loro i negozianti si dicono fiduciosi. Giovanni Geri, Presidente di Federmoda Taranto spera che i saldi possano finalmente dare una risposta alle aspettative delle imprese in un momento davvero di grande contrazione dei consumi. Domani, si diceva, i negozi resteranno aperti. E si pagano i parcheggi, come ricordano dall’Amat. E, a proposito di promemoria, immancabile il decalogo delle associazioni dei consumatori. La Federconsumatori Taranto dà “alcuni consigli utili per evitare di essere raggirati o truffati”. Eccoli: “Girare per più negozi, confrontare i prezzi; Orientarsi verso beni che servono senza farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto; acquistare prodotti o beni di cui si era a conoscenza del prezzo per valutare effettivamente la convenienza dell’acquisto; diffidare delle vetrine interamente coperte da manifesti, e di sconti pari o superiori al 60%; le vendite devono essere realmente di fine stagione; su ogni prodotto è obbligatorio il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; diffidare, nel caso di capi di abbigliamento, di quelli che possono essere solo guardati e non provati; il pagamento può essere fatto con carte di credito o bancomat: vi è obbligo del commerciante che possiede il Pos; conservare lo scontrino quale prova di acquisto che in caso di merce fallata o non “conforme” obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso; per qualsiasi problema, protestate immediatamente o denunciate ai vigili urbani o all’ufficio comunale per il commercio”.

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