Cronaca

Comune assediato. I Cobas bloccano il traffico


Inizialmente era sta annunciata solo una conferenza stampa con presidio ma i lavoratori dell’Ancora, guidati dai Cobas, hanno scelto, già dalla prime ore del mattino, di passare alle vie di fatto, bloccando il traffico della “ringhiera”, a due passi dal Municipio. Da loro stessi è stato ribattezzato come «un blocco soft. Perchè ogni tanto facevamo passare qualche macchina». 

Un’azione che ha avuto comunque effetti nefasti sulla città che, per diverse ore, è rimasta paralizzata: da zona Croce, fino in via Cesare Battisti.

Le proteste affondano le radici nel servizio di pulizia delle spiagge. In particolare lo Slai Cobas, chiede che l’orario di lavoro sia prolungato, per permettere agli operatori della cooperativa L’Ancora di guadagnare qualche euro in più.

«E’ improponibile lavorare tutti i giorni soltanto per due ore, pari a circa 12 euro nette – hanno ribadito questa mattina. Senza contare che non è possibile sviluppare questa mole di lavoro su due ore». Altro elemento di rivendicazione: le spese per raggiungere il posto di lavoro.

«Bisogna andare con mezzi propri e l’azienda contribuisce solo parzialmente alle spese di benzina. Per recarsi, ad esempio, da Taranto fino Lido Azzurro o ad Onda Blu, non resta nulla in tasca ai lavoratori per dare da vivere a sè stessi ed alle proprie famiglie. Crediamo che in Italia non esista città che per pulire decine e decine di chilometri di spiaggia, per oltre tre mesi, formuli un appalto di 100.000 euro, ovvero circa 1.000 euro al giorno».

La loro richiesta, indirizzata all’Amministrazione comunale ed all’Amiu è quella di «prolungare l’orario di lavoro da 2 a 3 ore – ha spiegato Salvatore Stasi dei Cobas. Una modifica che comporterebbe un aggravio di costi di circa 20mila euro». A scendere tra la folla è stato l’assessore alle Politiche del Lavoro Gionatan Scasciamacchia. «Secondo l’assessore non ci sono soluzioni possibili – ha detto Stasi. A questo punto vogliamo incontrare il sindaco Stefàno. Deve essere lui a trovare una soluzione anche perchè c’è già chi comincia a minacciare di togliere l’appalto alla cooperativa». In tarda mattinata è stato fissato un incontro per venerdì alle 16 tra una delegazione dei lavoratori, guidati dai Cobas, ed il sindaco Stefàno. «Per il momento abbiamo deciso di sospendere il presidio».

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