Cronaca

Incidente Eni, La Procura manda l’Arpa


L’Arpa questa mattina é stata impegnata in diversi accertamenti ed indagini all’Eni di Taranto e anche in mare, dove ieri dalla raffineria c’é stato uno sversamento in acqua di greggio.

«Non posso rilasciare informazioni perché stiamo compiendo indagini per conto della Procura – ha spiegato stamattina Marida Spartera, direttore del servizio territoriale del dipartimento di Taranto dell’Arpa Puglia (nella foto in basso). I nostri esperti hanno già iniziato a fare campionamenti ed analisi».

Tutto é stato provocato dal nubifragio, e probabilmente da un fulmine, che si é abbattuto ieri pomeriggio sulla città di Taranto.

A causa di un blocco della corrente elettrica, infatti, si sono verificate delle fuoriuscite di fumo nero dalle torri dell’Eni, legate, secondo l’azienda, “all’effetto di trascinamento”, ovvero al blocco improvviso degli impianti che avrebbero poi causato il fenomeno di sversamento sulla superficie del mare.
Ingente il quantitavo di greggio che é stato sversato in mare. Una chiazza ha provocato anche un odore sgradevole. Il materiale non si sarebbe disperso al largo, ma sarebbe rimasto sottocosta, dove sono stati posizionati, da Capitaneria di porto e dalla società Ecotaras, dei galleggianti assorbenti per contenere i danni e la chiazza.

Diverse le segnalazioni e le telefonate ai Vigili del Fuoco, il cui centralino é stato preso d’assalto da ambientalisti e cittadini allarmati per le evidenti nubi di fumo e per le fiamme che fuoriuscivano dalle torri della centrale. Forte anche l’odore di gas che si é sentito in tutto il capoluogo.

Lo sversamento in mare di idrocarburi avrebbe, secondo la Capitaneria di porto, interessato un’area lunga circa 80 metri sotto costa, con un’ampiezza verso il largo di 10 metri.

Adirati gli ambientalisti che continuano a chiedere che vengano fatti seri controlli anche sulla raffineria tarantina. Notevoli i disagi in tutta la città dovuti al maltempo. Diversi i quartieri allagati e gli automobilisti in panne. Le borgate in periferia, come Talsano, Lama e San Vito sono state invase dall’acqua, con rallentamenti al traffico e diversi problemi alla circolazione. Notevoli allagamenti anche in via Magnaghi, dove il traffico é rimasto paralizzato per diverso tempo.

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