11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca

«Presto nuovi mezzi e cassonetti in città»


TARANTO, 16/10/04 MEZZO IN INGRESSO SEDE AMIU

«Certo, la situazione resta difficile. Ci sono delle evidenti difficoltà ma resto fiducioso per il futuro. Con il nuovo contratto di servizio potremo finalmente avviare un piano industriale e quindi un piano dei servizi».

Federico Cangialosi si è insediato sullo scranno più alto dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana cinquanta giorni fa. A lui, il sindaco Ippazio Stefàno ha affidato il compito di risollevare l’Amiu da una situazione tragica. I debiti sfiorano i 50 milioni di euro. Difficile, in queste condizioni, pensare positivo. Cangialosi ci prova, mettendo sul piatto tutte le carte a sua disposizione. In una nostra intervista, “l’ingegnere”, risponde a tutto campo sulla partecipata del Comune.


Allora presidente, com’è la situazione economica dell’Amiu?

«Non abbiamo avuto denaro da sceicchi arabi. Purtroppo la situazione non è cambiata».

E dal Comune? I soldi continuano ad arrivare?
«L’Amministrazione comunale si è impegnata a garantire continuità al servizio. Su questo fronte non dovrebbero esserci problemi. Possiamo stare sereni».

Le preoccupazioni affiorano quando si parla di debiti. A proposito, l’Amiu aveva un debito di circa 20 milioni di euro con l’Inpdap…
«Certo. Per quel debito è stato sottoscritto un piano di rientro il 14 maggio, prima del mio insediamento».

Quando si potrà parlare del nuovo contratto di servizio?
«Dopo l’estate. Ci vedremo con il Comune per la ridefinizione del piano dei servizi. Un punto di svolta per l’azienda perché quello attuale risale al 2006».

Perchè è così importante?
«Col nuovo contratto di servizio sarà possibile stilare un piano industriale ed un piano dei servizi. Una città, come quella di Taranto, che ha evidenti prospettive di sviluppo, non può prescindere dal contratto di servizio dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana. Si dovranno acquistare nuovi mezzi, che riescono ad essere efficaci ed efficienti soltanto quando si sottoscrivono nuovi contratti di servizio. Ci saranno nuove attrezzature e nuovi cassonetti».

Al di là del restyling, si continuano a riscontrare difficoltà nel servizio?
«La situazione resta difficile. Ci sono evidenti difficoltà, soprattutto in zone dove è stato attivato il servizio di raccolta “porta a porta”. Penso ad esempio a San Vito, una zona in cui, durante l’estate, cresce il numero dei residenti. Riuscire a garantire il servizio “porta a porta” non è facile, soprattutto in una città come la nostra, in cui tutto viene amplificato».

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