Cronaca

Chiatona, bagnanti prigionieri del sottopasso


MASSAFRA – Resta la paura tra i bagnanti di Chiatona che ieri, durante il violento nubifragio, si sono trovati prigionieri dell’acqua che ostruiva l’unica via di uscita. Il sottopasso era completamente allagato e per auto, ma anche per i mezzi di soccorso, era impossibile passare.

Un problema atavico e che in più occasioni è stato oggetto di scontro tra l’amministrazione comunale ed i residenti della zona. “Avevamo proposto di realizzare un passaggio pedonale almeno per garantire la fuga a piedi” ci ricorda il signor Maraglino del comitato Pro Chiatona “ma nulla si è mai mosso. Qui restiamo abbandonati e con il rischio che scappi il morto”.

Momenti di panico si sono vissuti ieri pomeriggio. L’intera zona era completamente bloccata, le vie di fuga allagate, code di macchine che riempivano le strade e le forze dell’ordine super impegnate a tenere l’ordine.

Stamattina chi è andato in spiaggia guardava attentamente il cielo e alla prima nuvola scattava la paura. “Si ricordano di questa zona – insiste Maraglino – solo per venire a raccogliere voti, ma poi non si muove nulla. Sono tre anni che sentiamo dire che verrà attivato il depuratore, ma qui ci sono stazioni di pompaggio da cui sono sparite anche le pompe. Non abbiamo fogna bianca e quindi alla prima pioggia le strade si allagano”.

C’è quasi rassegnazione tra i residenti che puntualmente, ogni estate, si trovano a dover fare i conti con i disagi: strade distrutte perchè senza fogna bianca le piogge non fanno altro che filtrare nell’asfalto smantellandolo.

In più il pericolo, perchè situazioni come quelle vissute ieri rischiano di diventare routine. E in caso di emergenza nemmeno di mezzi di soccorso possono raggiungere la marina.

“Ieri molti hanno potuto tornare a riprendersi le auto solo nel tardo pomeriggio quando ormai l’acqua era defluita” dice Maraglino “tutto questo non è normale in una città che si definisca civile”.

E’ vero che si è trattato di un nubifragio, ma anche a questa evenienza è bene pensare.

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