15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

Cinquanta euro al giorno dalle prostitute


Ancora una casa a luci rosse con ragazze provenienti dal Sudamerica è stata scoperta nel Borgo di Taranto. 

Nella tarda mattinata di sabato gli Agenti del Commissariato Borgo diretti dal dr. Francesco Salmeri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, i tarantini Luigi Stramaglia di 35 anni e Tiziano Nardelli, di 40, entrambi per sfruttamento della prostituzione.

Nel corso di una operazione mirata, nel pomeriggio di venerdì scorso i poliziotti si erano presentati alla porta di una di queste “attività” individuata in uno stabile di via Pupino.

All’interno dell’appartamento, in abiti succinti, che lasciavano poco all’immaginazione, gli Agenti riscontravano la presenza di due donne di origine colombiana rispettivamente di 46 e 35 anni, che dichiaravano senza problemi il motivo della loro presenza in quella casa.

Le due donne, munite di regolare permesso di  soggiorno, hanno raccontatato agli agenti di essere arrivate a Taranto da alcuni giorni e che avevano come referente un uomo di circa 30 anni, che puntualmente ogni due giorni passava da loro per riscuotere la somma di 50 euro procapite per ogni giorno di permanenza in quell’appartamento.

A questo punto gli agenti hanno predisposto l’operazione del giorno successivo, quando era prevista la visita dell’uomo: gli agenti, infatti, hanno persino fotocopiato le banconote che le donne avrebbero dovuto consegnare alla persona indicata. Nella mattinata di sabato, puntualmente, intorno alle 12.00, l’uomo indicato dalle due donne, Luigi Stramaglia, si è presentato in compagnia di un amico nei pressi della casa messa sotto controllo.

E’ stato Tiziano Nardelli a salire nell’appartamento per la riscossione che questa volta era maggiorata di altri 40 euro per un pregresso debito lasciato da una donna che nelle settimane precedenti aveva frequentato l’abitazione. Dopo pochi minuti dalla riscossione, i due uomini, sono stati fermati dagli agenti – uno dei quali nascosto nel bagno dell’appartamento – e successivamente condotti negli Uffici del Commissariato.

E’ finita con l’arresto dei due e con il sequestro dell’immobile.

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