25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 16:34:55

Cronaca

Il concorso che ha cambiato la Giunta camerale


Giangrande, Nigro e Caracuta sfiduciati. E’ passato un anno da quando la maggioranza (rinnovata) della Cdc ha votato la “mozione di sfiducia costruttiva” che ha estromesso dalla Giunta i tre esponenti, dando il via alle ostilità (a colpi di carte bollate) tra Sportelli e Giangrande.

Alla base del documento le “insanabili irregolarità commesse dai consiglieri nella loro qualità di componenti della Commissione di valutazione nell’ambito della procedura di selezione del Segretario generale. A tal proposito – si leggeva nella mozione promossa dalla corrente riconducibile a Sportelli – risulta come agli stessi sia addebitabile la creazione di una autonoma maggioranza, che attraverso condotte autoreferenziali e distoniche rispetto alla finalità ed allo scopo della Commissione, ha prodotto l’infelice esito della procedura. Non si trascura di ricordare anche la pendenza di un’indagine giudiziaria penale sulla questione lesiva del prestigio, dell’immagine e della dignità della Camera di Commercio di Taranto. L’annullamento in autotutela della procedura proposta dal presidente e prontamente condivisa dal componente Chirulli è stata palesemente osteggiata da Giangrande, Nigro e Caracuta continuando con ciò non solo a determinare una situazione di assenza di trasparenza, ma anche testimoniando l’esistenza di incomprensibili, ingiustificabili ed intollerabili contrapposizioni tra i predetti componenti della Giunta e i restanti componenti tra i quali è ricompresa la stessa figura del Presidente legittimamente eletto dal Consiglio camerale ma che, nella sostanza, diviene sistematicamente “ostaggio” e soggetto da piegare al volere di tale ridotta cerchia”.

In 19 votarono la mozione che escludeva dall’Esecutivo Giangrande, Nigro e Caracuta. Contestualmente fu nominata la nuova giunta.

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