Cronaca

I Senatori: «Ilva, il garante non serve»


«La figura del garante per l’attuazione dell’Aia è ormai inutile, dopo il commissariamento dell’Ilva deciso dal governo. Sono d’accordo con quanto ha detto, parlando con noi, il prof. Giorgio Assennato: è più utile potenziare Ispra e Arpa».

E’ uno dei passaggi più significativi dell’incontro con la stampa avuto dal presidente della Commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti (Partito Democratico), in prefettura. Una delegazione della stessa commissione, insieme ai colleghi della commissione Ambiente, ha visitato Afo/5, treno nastri e parchi minerali all’interno dello stabilimento. Stasera i senatori sentiranno il commissario Enrico Bondi, a Roma.

Le parole di Mucchetti, ad ogni buon conto, sono in netto contrasto con quanto dichiarato in più di una occasione dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. E se in questi giorni il fronte Ilva è stato animato dal dibattito garante vs commissario, Mucchetti è stato decisamente chiaro.

«Il commissario Bondi è un’ottima figura. E’ indiscutibile. Per lui parlano i risultati avuti, ad esempio, in Parmalat».

L’esponente dei democratici, evidentemente, considera chiuso il caso aperto dalla relazione dell’Ilva fatta propria, in un documento, dallo stesso Bondi, con la quale si addebitavano ai comportamenti dei tarantini – fumo, alcool – i tumori che si registrano in città. Eppure proprio di questo il commissario dovrà parlare, domani, con il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando (che come Mucchetti è del Pd). «Bisogna caricarci la responsabilità di risanare l’Ilva e garantire la produzione» ha poi proseguito Mucchetti.

«E’ possibile ambientalizzare la fabbrica, facendo viaggiare insieme ambiente e lavoro, riducendo al minimo possibile il fattore di rischio. Che però non potrà mai essere ‘zero’, perchè ad ogni attività industriale corrisponde un rischio. E’ possibile accedere ad un miliardo ed ottocento milioni di finanziamento dalla banche e dalla Bei, la banca europea degli investimenti».

Difficile non pensare che le dichiarazioni dell’ex giornalista del Corriere della Sera ora in politica non avranno conseguenze. Lo stesso parlamentare ha riferito anche delle preoccupazioni che sono state espresse dal pool dei custodi giudiziari, in merito sia all’attuazione dell’Aia sia alla possibilità che l’autorizzazione integrata ambientale possa essere rivista, o per meglio dire annacquata.

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