26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 14:53:00

Cronaca

Aeroporto vietato. Tassisti sul piede di guerra


Sembrava un capitolo chiuso. A fatica, e dopo le proteste, ma chiuso. E, invece, tornano sul piede di guerra i tassisti tarantini che da qualche giorno a questa parte si sono visti catapultare indietro nel tempo. La corsia per bus e taxi torna esclusivo appannaggio dei brindisini dotati del codice di accesso. Se vieni da fuori devi pagare l’obolo, due euro. O parcheggiare insieme alle auto private.

Incredibile ma vero. A denunciare la situazione è Maurizio Smaltini, presidente Uritaxi Regione Puglia e presidente della Taxi 099.

«Ci risiamo. Dopo la denuncia a mezzo stampa di alcuni mesi fa verso la società che gestisce i parcheggi dell’aeroporto di Brindisi – afferma -, che vietava il transito dei mezzi pubblici provenienti da zone della Puglia nelle corsie riservate a bus e taxi (poi risolta con la riapertura della corsia ai non residenti previo il pagamento di 2 euro dopo 15 minuti di sosta) da alcuni giorni hanno tolto la tolleranza di 15 minuti di sosta gratuita solo per la corsia riservata ai mezzi pubblici, costringendo i passeggeri o proprietari dei mezzi pubblici ad un aggravio di costi. Qualche scienziato – aggiunge Smaltini – (ce ne sono tanti in giro) dirà di parcheggiare insieme alle auto private, invece io dico che è fuori da ogni logica che un taxi arrivi in aeroporto e debba pagare 2 euro come un privato. Che in ogni parte d’Italia sulla corsia riservata passa il mezzo pubblico residente e quelli provenenti da altre località con gli stessi diritti. Che entrare nella corsia delle auto private significa lasciare o prelevare il passeggero dove si trova un parcheggio disponibile (molte volte distante dalle uscite). Che agli orari di arrivi e partenze nella corsia si formano code causando ritardi per i passeggeri».

Per questo Smaltini lancia un appello: «Rivolgo a chi di dovere (Presidente aeroporti di Puglia-Regione Puglia-politici locali) un appello per cercare di risolvere il problema».

«E’ l’aeroporto dei pugliesi, non dei brindisini, è come se facessimo pagare a chi arriva da fuori per passare sulla corsia riservata della ringhiera».

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