Cronaca

Un gabbiotto davvero poco turistico


Decisamente poco turistico. Invivibile per i dipendenti che ci lavorano all’interno. Poco attrattivo per i visitatori. Ma una vera calamita per le polemiche.

Parliamo del gabbiotto per le informazioni turistiche spuntato da qualche tempo a questa parte nei pressi del castello aragonese. A sollevare riserve sull’utilità della struttura e sulla sua dotazione tecnica è il movimento Condemi.

L’avv Filippo Condemi e il consigliere Cataldo Renna lanciano strali nei confronti dell’assessore alle Attività produttive. «Il Comune ha realizzato un chiosco metallico, all’imbocco del ponte girevole, al fine di fornire informazioni ai turisti: internamente di circa 4 mq, senza refrigerazione alcuna, senza servizi igienici, senza telefono, angusto ed inagibile. Se si facesse alloggiare un cane, certamente e giustamente la protezione civile dovrebbe denunciare il dirigente preposto per maltrattamento di animali: ma l’assessore alle attività produttive insiste a collocarvi un’impiegata, al sol fine di dare un significato alla predetta installazione che, di fatto, è completamente inutile e fuorviante delle vere finalità che l’Ente si era prefisso».

Diversi gli spunti della polemica. «Non è certamente con una semplice struttura informativa che si agevola il turismo. Creare turismo significa fare in modo che i turisti decidano di venire a Taranto, e dopo può crearsi la struttura per rendere informazioni. Nel nostro caso, invece, “bravura e genialità” dell’Assessore alle Attività Produttive hanno ritenuto (o voluto farci ritenere) che quel piccolo ufficio possa costituire gentile angolo di ricezione al turismo… senza turisti». Non sfugge l’aspetto più prettamente amministrativo della faccenda. Anzi Condemi e Renna sospettano che con il gabbiotto «si siano voluti giustificare ben altri obiettivi, tra i quali quello di effettuare due ardite assunzioni a tempo indeterminato nel Civico Ente».

Ecco i passaggi amministrativi: «la Regione ha delegato il Comune alla gestione delle funzioni turistiche dell’Ente Pubblico “Puglia Promozione”; unitamente alle funzioni sono stati trasferiti con procedura inusuale, alcuni dipendenti del predetto Ente, residenti a Taranto ma con sede di lavoro a Bari presso l’Ente predetto; incredibilmente essi sono stati assunti a tempo indeterminato nell’organico del Comune, e pertanto la loro sede di lavoro non sarà più Bari; Con immediatezza è stata installata la struttura in questione e contemporaneamente sono stati trasferiti dall’organico della “Puglia Promozione”, a tempo indeterminato in quello del Comune. Ovviamente, la sede di lavoro di tali impiegati non sarà più Bari ma Taranto». E i vantaggi turistici? 

Ne è scaturito un botta e risposta tra Renna e l’assessore Zaccheo. Con il primo a ricordare all’assessore che la competenza in fatto di personale spetta ad altri e a contestare che «quella struttura per le motivazioni di inagibilità non avrebbe potuto essere adibita ad ufficio, e soprattutto a collocarvi un’impiegata prossima alla pensione e diversa dai due nuovi assunti» e l’assessore a difendere la sua posizione. «Il tutto – argomentano dal movimento Condemi – con il consenso distratto del sindaco, i cui tratti somatici i cittadini iniziano a scordarseli perché sempre meno presente in comune e in città».

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