Cronaca

Ilva, stop alla lobby dei rifiuti


TARANTO, 31/05/01 ILVA INTERNO IMPIANTI : FILTRI

Scacco alla lobby dei rifiuti. Quella che vuole fare uscire i rifiuti dell’Ilva dalla porta per farli rientrare sul territorio dalla finestra, magari ad un tiro di schioppo dalla grande fabbrica. Continuando ad inquinare.

Il governo Letta, infatti, si è impegnato “ad emanare, entro tre mesi, un decreto per risolvere il tema complesso e delicato della gestione e dello smaltimento dei rifiuti dell’Ilva nel rispetto delle procedure dell’Aia”.

“L’esecutivo ha fatto proprio un ordine del giorno bipartisan, sostenuto dalla maggioranza di governo Pd-Pdl, presentato nelle commissioni Industria e Ambiente del Senato che hanno approvato il disegno di legge di conversione del decreto sul commissariamento dell’Ilva senza modifiche, per dare modo all’Aula di licenziarlo rapidamente, evitando il rischio di decadenza del provvedimento che scade il 3 agosto” spiega Salvatore Tomaselli, senatore brindisino del Partito Democratico, capogruppo del Pd in commissione Industria, uno dei due relatori al provvedimento. “Il governo, continua l’esponente democatico, si è impegnato ad attuare la serie di modifiche migliorative che avremmo voluto apportare al testo ma che abbiamo evitato per responsabilità”.

Il rischio era infatti quello che, con le modifiche a Palazzo Madama, la necessaria ‘rilettura’ alla Camera avrebbe fatalmente allungato i tempi, portando alla decadenza del decreto varato il 4 giugno dal gabinetto guidato da Enrico Letta.

“Abbiamo impegnato il governo – spiega ancora il sen. Tomaselli – a prevedere la verifica e il controllo delle attività del commissario e del subcommissario, che dovranno presentare una relazione semestrale ai ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente e alle commissioni parlamentari competenti sullo stato si attuazione dell’Aia e sulle iniziative di informazione e di consultazione delle comunità locali, finora in capo al Garante. L’esecutivo si è inoltre assunto l’onere di assicurare un’adeguata dotazione finanziaria all’Ispra e all’Arpa Puglia per l’attività connessa con l’Autorizzazione ambientale Integrata e si è impegnato ad emanare, entro tre mesi, un decreto per risolvere il tema complesso e delicato della gestione e dello smaltimento dei rifiuti dell’Ilva nel rispetto delle procedure dell’Aia.

Abbiamo inoltre impegnato il governo a mettere in campo ulteriori iniziative di monitoraggio epidemiologico in relazione alla presenza degli impianti industriali nell’area di Taranto. Infine, abbiamo chiesto interventi per meglio definire le competenze e il ruolo del Commissario. Il Governo si è impegnato a fare proprie tali proposte, volte a dare maggiore efficacia al decreto, in uno dei suoi prossimi provvedimenti”. Cruciale, come detto, è proprio il nodo-discariche. Una questione fondamentale nell’ambito del risanamento della fabbrica, con l’obiettivo di renderla compatibile con il territorio.

Proprio una settimana fa era stato Taranto Buonasera, in un editoriale del nostro direttore Michele Mascellaro, a sottolineare l’importanza di una rapida risoluzione della vicenda, potenzialmente devastante per l’ambizioso programma di bonifica dell’Ilva e quindi di Taranto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche