27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

Cronaca

Risolto il mistero. L’alieno? E’ di Taranto


E’ un ingegnere tarantino l’autore dei cerchi nel grano comparsi a giugno, a Robella, in provincia di Asti. Non è opera degli extraterrestri ma di Francesco Grassi, 47 anni, un ingegnere nato in riva allo Jonio ma che lavora a Milano. Utilizzate le cosiddette “rotelle metriche” che consentono di essere riavvolte facilmente dopo l’uso.

La lunghezza massima dev’essere considerata in base alle misure della formazione e si disegna prima su carta. Per creare un cerchio di 20 metri di raggio una rotella di 10 non sarà quindi sufficiente. E’ necessario poi individuare i sistemi di marcatura dei punti chiave sul terreno.

Tutte le formazioni, anche quelle meno complesse, devono avere punti che siano facilmente individuabili di notte. Servono dei paletti molto fini con una bandierina sulla sommità e un numero scritto a caratteri grandi, in nero su sfondo bianco. Quando i paletti verranno rimossi si dovrà stare bene attenti a non lasciare traccia dei piccoli fori creati nel terreno.

Poi, si prendono le tavole di legno già preparate in precedenza: devono avere una corda fissata ai due bordi in modo da poterle tenere sotto il piede, man mano che si procede con la fase di appiattimento del grano. Quanto più lunga è la tavola tanto più ampia sarà la fascia di vegetazione che si può appiattire, permettendo così di stringere i tempi. Bisogna trovare il giusto compromesso tra trasportabilità ed efficacia dello strumento.Si possono utilizzare tavole lunghe intorno al metro. Ma anche la larghezza è importante. Se sono troppo larghe, risultano ingombranti. Se non lo sono abbastanza, rischiano di danneggiare la vegetazione, alterando il risultato finale. Le tavole larghe sui 16 centimetri possono andar bene.

Una volta sul campo, la matita sarà sostituita dai piedi. Per disegnare dei bordi perfetti è importante usarli a passo laterale, vale a dire non di punta. Un team di cinque “circlemaker” può realizzare un’opera complessa come quella di Robella in una sola notte, dall’imbrunire all’alba. Poi, a dare all’opera un’aura di magia, non possono mai mancare i richiami simbolici. Secondo alcuni, per esempio, il cerchio di Robella conterrebbe una formula relativa all’energia. E, infatti, c’è chi va sempre alla ricerca di messaggi occulti e, per ogni realizzazione, su Internet si trovano specifiche interpretazioni. Dalle formule di una reazione nucleare a bassa energia a quelle relative a presunti orologi al trizio.

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