27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 11:58:00

Cronaca

Attentati, blindato il versante orientale

L’intero versante orientale blindato dopo gli ultimi attentati che hanno visto vittima esponenti politici di Lizzano, Manduria e Carosino. 

Già in nottata sono partiti i controlli a tappeto a Lizzano dove fucilate sono state esplose contro i consiglieri comunali Morelli e Lecce, è stata incendiata l’auto del consigliere Donzello e spari hanno danneggiato la vetrina del negozio dell’ex vicesindaco Motolese.

Perquisizioni e posti di blocco sono stati disposti allo scopo di acclarare possibili connessioni tra gli eventi delittuosi e reperire utili indizi.
Una massiccia presenza di uomini e mezzi per assicurare la tranquillità notturna e diurna in paese.

Dalle 20 di ieri sera i militari della Compagnia di Manduria sono stati impegnati in servizi straordinari di controllo del territorio portando a compimento diverse perquisizioni personali e domiciliari a carico di soggetti pregiudicati, nonché posti di blocco e controlli alla circolazione.
Oltre 30 uomini e 10 mezzi hanno monitorato la città in sinergia con le compagnie di Taranto e Martina Franca e con i militari in abiti borghesi del Reparto operativo del comando provinciale. Attivato anche un elicottero Ab 412 del Nucleo di Bari e due unità cinofile del Nucleo di Modugno.

Oltre 100 i veicoli controllati e 150 persone sono state identificate. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti 15 grammi, confezionati in dosi, di cocaina nascosti nel comò che hanno fatto scattare le manette ai polsi del 25enne Alessandro Scorrano.

Intanto sul fronte attentati sono all’attenzione degli investigatori le registrazioni delle telecamere esistenti in paese.

Ma il problema della sicurezza non investe solo Lizzano, bensì l’intera provincia ionica. E’ per questo che stamattina si è riunito in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza. Il prefetto Claudio Sammartino ha convocato i sindaci della provincia, ed in particolar modo di Lizzano e San Giorgio dove 500 cassonetti dei rifiuti, accatastati in un deposito, sono stati bruciati.

Alla presenza del Questore e dei comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza è stato tracciato il punto della situazione. Un quadro generale allarmante vista l’escalation di attentati registrati in pochi giorni tra Lizzano, Carosino, San Giorgio e Manduria (qui in fiamme sono finiti i mezzi dell’azienda dell’ex vice sindaco Calò e al sindaco Chiloiro è stato distrutto il vigneto).

Una serie di attentati rivolti chiaramente alla politica e contro cui il prefetto ha chiesto coesione tra le istituzioni affinché il messaggio di condanna e repressione verso questi atti sia chiaro.

Un patto di unione stretto tra amministratori che a loro volta richiamano le rispettive comunità al rispetto della legalità. Anche il Ministro dell’Interno ha garantito più attenzione al territorio e rassicurato sulla presenza delle forze dell’ordine.

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