25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

Attentati, Pozzessere è stato il primo


LIZZANO – C’è un altro candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative tra le vittime degli attentati registrati nell’ultimo periodo a Lizzano.
Si tratta di Bruno Pozzessere (nella foto), candidato sindaco per la lista “Lizzano Futura” che dalle urne non ha ricevuto i consensi sufficienti per entrare in consiglio comunale.

Bruno Pozzessere non è consigliere comunale. Dopo la campagna elettorale è tornato alla sua professione. Fa l’avvocato da sempre. Ma il 5 luglio scorso il portone del suo studio è stato preso di mira dai criminali. Colpi di fucile sono stati esplosi, come più tardi è avvenuto per altri candidati sindaci della città.

“Ho escluso fin dal principio che potesse trattarsi di un attentato collegato all’attività professionale – ci dice Pozzessere – anche perché faccio l’avvocato da sempre e l’unica cosa che fino ad allora era cambiata nella mia vita è stata la scesa in campo per le elezioni amministrative. Non ho nemici e tanto meno contrasti professionali. Oggi, alla luce di quello che è accaduto a Lizzano, posso confermare che l’unica strada da percorrere nelle indagini dovrebbe essere quella dell’attività politica”.

A distanza di un mese dalla denuncia che Pozzessere presentò tempestivamente ai carabinieri di Lizzano sono seguiti altri attentati.

Dapprima è stata incendiata l’auto di Pippo Donzello, candidato sindaco ed attuale consigliere comunale per Mir. Poi sono stati esplosi colpi di fucile calibro 12 contro la porta di casa di Valerio Morelli, altro candidato sindaco alle scorse elezioni e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Dopo di lui è toccato, in una sola notte, ad Antonio Lecce, candidato sindaco e capogruppo del Pd, Antonio Motolese già vice sindaco nella precedente amministrazione comunale e ad un vigile urbano. Nella notte colpi di fucile sono stati esplosi contro il portone di casa di Lecce, le vetrine del negozio di Motolese e l’auto del vigile urbano.

Sei attentati in poco più di un mese hanno fatto scattare l’allarme.

Le forze dell’ordine stanno monitorando il paese. Perquisizioni e posti di blocco sono stati disposti. Uomini, mezzi, unità cinofile ed un elicottero sono giunti a Lizzano da un paio di giorni per scongiurare che gli atti criminosi proseguano. Parallelamente alla indagini viaggia la mobilitazione popolare ed istituzionale.

Sabato sera un corteo muoverà da piazza Unicef per dire basta agli attentati e martedì 13 agosto un consiglio comunale monotematico affronterà la questione.

Intanto i sindaci fanno fronte comune e ieri in prefettura si sono attivati per sensibilizzare tutti affinché presto si possa far luce su questi fatti.

Il filo conduttore tra le vittime di Lizzano sembra essere la campagna elettorale. Qualcosa che dai palchi è stato detto deve aver suscitato la reazione di qualcuno. Pozzessere esclude atti amministrativi “anche perchè – chiarisce – io non sono in consiglio”.

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