Cronaca

Doppie e triple file. Caos sulla litoranea


MARINA DI LIZZANO – E’ uno dei tormentoni dell’estate: l’incubo traffico. Ma c’è anche il caso dei parcheggi selvaggi. La litoranea salentina, soprattutto dell’area a cavallo tra l’isola amministrativa di Taranto e la Marina di Lizzano, ad agosto scoppia. Auto in doppia e anche tripla fila, auto parcheggiate finanche sulle dune e, bene che vada, sul ciglio della strada. Numerose le segnalazioni, numerose le proteste.

“Qui non si vede un vigile urbano”, afferma in una lettera inviata alla nostra rubrica “Sos Mare” un turista milanese che soggiorna a Marina di Pulsano.

“Sere fa, con alcuni amici eravamo diretti a Porto Cesareo: partenza alle 18, arrivo alle 22! Siamo rimasti letteralmente intrappolati a Marina di Lizzano, poi lunghe code anche nei tratti successivi, fino a Torre Ovo. Gente che usciva dai lidi, auto disseminate qua e la, nessun controllo. E meno male che non transitava un mezzo di soccorso: come avrebbe fatto a circolare un’ambulanza?”.

La segnalazione del turista fa seguito a quelle di numerosi villeggianti. Il problema si ripete, puntualmente, ogni anno. L’equivoco Isola Amministrativa di Taranto e Comune di Lizzano pure. A chi le competenze? E in quali tratti? Certo, a Ferragosto e dintorni il caos è inevitabile, ma l’anarchia non dovrebbe regnare. Possibile che non si programmi per tempo una disciplina della circolazione stradale in quel tratto infernale della litoranea salentina? E poi: chi consente ai “residenti” di usufruire di falso passi carrabili per posti auto che diventano tre o quattro, quando, tutt’al più, uno sarebbe già troppo perché pure illegale? Insomma, la legalità sarà ripristinata? Anche questo fa parte del decoro e del civile convivere.

Altrimenti, più che turismo chiamiamolo assalto al mare in stile paesano.

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