18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 15:55:45

Cronaca

Gandoli, siamo in un mare… di schiuma


TARANTO – Il fenomeno compare ogni giorno, d’estate. Nella fascia oraria che va dalle 12 alle 15 il mare di Gandoli e della costa che porta fino a Saturo si riempie di schiuma.

E’ il cuore della segnalazione di un tarantino che trascorre i mesi estivi in quel di Gandoli e che denuncia l’ennesimo attacco ad un mare da sogno. «Con la mia famiglia possiedo una villetta tra Lido Gandoli e Saturo e quindi posso considerarmi un fortunato fruitore estivo delle coste del nostro meraviglioso litorale. Sappiamo bene noi tarantini che il mare e le coste sono l’unica vera risorsa che ci è oramai rimasta, che tuttora ci è invidiata da tutta Italia e che possono essere considerate oramai l’unico mezzo per risollevare un domani questo territorio tanto martorizzato» la segnalazione del nostro lettore inizia da questa considerazione. A corredo della denuncia ci sono anche delle eloquenti foto (che pubblichiamo, ndr).

«Ogni anno incontro sempre più famiglie del nord Italia che vengono a bagnarsi nel nostro mare e che increduli restano incantate da un tale meraviglioso spettacolo che non ha nulla da invidiare alle coste più belle della Sardegna o di altre regioni di Italia. Ma purtroppo restano ugualmente increduli di fronte alla nostra stupidità. Ma è mai possibile che noi tarantini dobbiamo essere così ciechi?».

Ed ecco il punto: «Sono anni che, in estate, tutti i giorni di luglio-agosto, nonostante la nuova rete fognaria costruita dal comune (di Leporano), il bellissimo mare di Gandoli e della costa che va da Gandoli a Saturo si riempie di schiuma tra le 12 e le 15. Sempre agli stessi orari. Sempre la stessa schiuma. Sempre negli stessi posti. L’unica speranza per i fruitori rimane il vento che se soffia da nord (tramontana) riesce a “pulire” il mare. E mai nessuna istituzione in tutti questi anni ha mai fatto niente. E’ evidente che trattasi di tensioattivi (saponi, detersivi) di origine domestica che per qualche motivo non finiscono nella rete fognaria. Ma le istituzioni dove sono? Il comune che fa? Quante ville (o stabilimenti?) scaricano tuttora abusivamente i propri liquami? Stiamo parlando di un reato, di danno ambientale» protesta il nostro.

«Spero che le foto possano servire a smuovere qualche istituzione per la risoluzione del problema», si chiude così l’Sos mare che arriva dalla litoranea.

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