Cronaca

Stefàno: «Nardoni parla senza sapere»


«Nardoni non sa, non conosce come stanno le cose. Non siamo noi a fare i prelievi ma l’Asl. Il Comune non c’entra nulla».

Il sindaco Stefàno rispedisce al mittente (in questo caso trattasi dell’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni) le accuse riguardanti i ritardi nella risoluzione della vicenda relativa alla commercializzazione delle cozze tarantine.

Lunedì, il primo cittadino, ha preso carta e penna per scrivere una lettera al Governatore pugliese Nichi Vendola. La richiesta: varare un provvedimento capace di permettere l’immediata vendita dei mitili. Una boccata d’ossigeno per i mitilicoltori segnati dal caso riguardante l’inquinamento del primo seno di mar Piccolo e dalla relativa distruzione del prodotto. Nardoni, invece, ha scaricato tutto sull’Amministrazione comunale. Oggi, da noi intervistato, il sindaco Stefàno risponde per le rime.

Sindaco, secondo l’assessore è lei ad essere in ritardo…
«Non è così, Nardoni non conosce come stanno le cose perchè non siamo noi a fare i prelievi ma l’Asl».


Di chi la colpa, allora?

«Qui non si tratta di individuare colpevoli. Purtroppo, ancora una volta, ci troviamo al cospetto di un metodo autolesionistico per esaminare le problematiche dei tarantini. Sono addolorato per quanto ha detto l’assessore, non a livello personale ma per la città».

I mitilicoltori continuano a chiedere risposte certe, in tempi certi. Cosa si sente di dire a loro?
«Sono sconfortato. Penso che Taranto, con questi atteggiamenti autolesionistici, non andrà da nessuna parte. Qua si sta a badare alle responsabilità, alle polemiche sterili, invece di fare fronte comune».

Lei ha scritto al presidente Vendola ma a rispondere è stato l’assessore Nardoni. Si è domandato perchè?
«Chiedete a Nardoni perchè ha risposto lui. Il presidente Vendola mi risponderà non appena avrà finito di consultare i tecnici sulla nostra proposta. Una proposta che ha il conforto della scienza. Ad ogni modo rivolgerò un appello a tutte le forze politiche, da destra a sinistra, per risolvere nel più breve tempo possibile l’intera vicenda».

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