18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:01:06

Cronaca

Scuola al via, scoppia la grana dei docenti


TARANTO – La scuola nel caos. Ad intervenire a qualche settimana dall’inizio delle lezioni è la Cisl. 

Roberto Calienno, segretario generale Cisl Scuola Puglia, si sofferma sulle operazioni necessarie al regolare avvio del prossimo anno scolastico che dovrebbero concludersi entro il prossimo 31 agosto.

Calienno fornisce i numeri delle prossime immissioni in ruolo di personale docente per le diverse province, sottolineando le criticità che la scuola dovrà subire a causa della fredda logica ragionieristica che il Ministero, di anno in anno, applica per la determinazione degli organici del personale.

«Desta sempre maggiori preoccupazioni l’avvio del nuovo anno scolastico a pochissimi giorni dalla data fatidica del primo settembre. Incarichi direttivi, reggenze, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, ruoli personale docente, ruoli personale Ata (ennesimo congelamento di 4000 assunzioni di collaboratori scolastici), incarichi di supplenza del personale docente ed Ata. Tutto questo con un contingente di dirigenti e di personale degli Uffici Scolastici regionali e provinciali ridotto a poche unità; persone che da anni rinunciano alle ferie per consentire il corretto avvio dell’anno scolastico ed a cui l’Amministrazione centrale continua a chiedere sempre maggiori sacrifici».

Gli strali del sindacato sono per il Miur. «L’ottimismo del Ministero appare esagerato ed anche fuori luogo. Diventa ora indispensabile far di tutto perché le operazioni di nomina si concludano al più presto, mettendo le scuole in condizione di avviare regolarmente la loro attività. Troppi ingiustificabili ritardi si sono già accumulati nell’attesa di un’autorizzazione che poteva e doveva essere data prima».

Tre i punti evidenziati: «Incarichi direttivi e reggenze: per la Puglia c’è stata l’autorizzazione per 89 nomine in ruolo di dirigenti scolastici; pesa la presenza di ben 29 scuole sottodimensionate ed il fatto che ancora oggi non c’è contezza dei posti effettivamente disponibili. Per le reggenze nelle scuole sottodimensionate siamo ancora in attesa della circolare regionale» protesta la Cisl. Punto due le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: «presumibilmente gli uffici periferici pugliesi pubblicheranno i movimenti annuali entro il 26 agosto, davvero in extremis».

Infine i ruoli del personale docente: «numeri ancora approssimativi e disomogenei» che il sindacato riepiloga provincia per provincia. Focalizzando l’attenzione su Taranto, emerge un totale di 259 posti disponibili tra scuole di primo, secondo grado, infanzia, primaria, personale educativo e sostegno. 87 gli esuberi, mentre le nomine in ruolo – dicono i dati della Cisl – sono 106, per una percentuale del 40,93%.
La Cisl parla di «criteri matematici che applicati brutalmente provocano distorsioni (ad esempio l’applicazione dell’aliquota del 30% genera 2 nomine in ruolo sia se i posti vacanti sono 5 sia se sono 8), che non tengono conto delle diverse realtà territoriali, ignorano il processo di riforma del secondo grado che quest’anno va a compimento e che ha determinato solo in Puglia un esubero di 448 unità». Riepilogando: «Il fabbisogno complessivo in Puglia è di 233 posti nella scuola dell’infanzia, 727 nella scuola primaria, 686 nella scuola secondaria di primo grado e 409 nella scuola secondaria di secondo grado per un totale di 2055 posti esigibili».

 

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