23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

Traffico di droga, preso latitante tarantino


TARANTO – Era ricercato dalla polizia, dal dicembre scorso, nell’ambito della operazione antidroga Cerberus. Il trentacinquenne tarantino Pietro Di Lena si è costituito ieri negli uffici della Squadra Mobile.

Sul suo capo pendeva una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Di Lena era in Colombia dove aveva avviato un bar. L’uomo era irreperibile dall’11 dicembre del 2012 quando era scattato il blitz. Gli agenti della Mobile diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto avevano eseguito a carico di altre dieci persone il provvedimento restrittivo emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce, su richiesta della Dda traffico di cocaina sull’asse Napoli -Taranto.

Di Lena, come detto lavorava all’estero e ha fatto rientro in Italia nella giornata di ieri. L’uomo era stato già arrestato nel marzo del 2008 nell’ambito della stessa indagine poiché trovato in possesso di 310 grammi di cocaina che stava trasportando a Taranto a bordo di un autobus di linea proveniente da Napoli.

Le indagini di “Cerberus” iniziate nel lontano 2007 hanno consentito di accertare l’esistenza di un associazione criminale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. Il capo del gruppo in collaborazione con la moglie entrambi residenti a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, aveva avviato un fruttuoso traffico di droga con la provincia tarantina, avvalendosi di volta in volta di corrieri che consegnavano la cocaina principalmente ad un tarantino che a sua volta provvedeva a custodirla , confezionarla ed a fornirla alla sua rete di pusher che operavano prevalentemente nel quartiere Salinella e a Lizzano, Pulsano e San Marzano di S. Giuseppe.

Grazie a meticolose indagini è stato accertato che le parti comunicavano attraverso un complicatissimo codice criptico, nel quale ad ogni lettere corrispondeva ad un numero. In questi anni numerosi sono stati i riscontri dei poliziotti, che hanno operato nel corso delle indagini almeno tre arresti nei confronti di altrettanti corrieri trovati in possesso ogni volta di circa un chilogrammo di cocaina allo stato puro.

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