21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Ilva, via libera alla discarica


TARANTO – Via libera alla realizzazione ed alla gestione della discarica per l’Ilva. 

Ci sono anche alcune disposizioni legate all’Ilva di Taranto nel pacchetto di provvedimenti per la Pubblica Amministrazione esaminato ieri dal Consiglio dei Ministri che tornerà a riunirsi lunedì prossimo. In particolare, nel decreto è previsto il via libera alla costruzione e alla gestione delle discariche per rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in località “Mater Gratiae”, nel Comune di Statte, che hanno avuto parere di compatibilità ambientale e valutazione d’impatto ambientale positivi alla data di entrata in vigore del presente decreto legge.

Una decisione, quella assunta dal Governo, mirata a concedere l’autorizzazione alla costruzione ed alla gestione della discarica per l’Ilva, che arriva dopo la proposta lanciata nelle scorse settimane da Taranto Buonasera.

Entro 30 giorni dalla conversione in legge, il ministro dell’Ambiente stabilirà le modalità di costruzione e gestione delle discariche.
Poi, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il ministro dell’Ambiente emanerà un decreto con cui definisce le modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti del ciclo produttivo dell’Ilva, sentite la Regione Puglia e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e prevedendo anche misure di compensazione ambientale per i Comuni interessati. Altri tre punti previsti sull’Ilva riguardano contratti, responsabilità e finanziamenti: il commissario straordinario può sciogliersi dai contratti di fornitura in corso se incompatibili con l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), esclusi – fra gli altri – i rapporti di lavoro subordinato; la disciplina della responsabilità per il commissario, il sub-commissario e gli esperti del comitato è estesa ai soggetti delegati; i finanziamenti a favore dell’Ilva, in qualsiasi forma effettuati, anche da società controllanti o sottoposte a comune controllo sono prededucibili.

A questo punto bisognerà leggere il testo del decreto per capire nel dettaglio quali sono gli obiettivi che il Governo vuole raggiungere con il provvedimento urgente emesso sull’Ilva di Taranto.

Non resta che attendere lunedì, quando il consiglio dei ministri tornerà a riunirsi per esaminare il pacchetto dei provvedimenti.

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