31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Cronaca

Sequestra e picchia la moglie, arrestato


Salvata dai poliziotti mentre viene picchiata in auto dal marito. Ieri sera gli agenti della Volante hanno arrestato un uomo di 48 anni per sequestro di persona, minacce gravi, lesioni e maltrattamenti in famiglia.

Intorno alle 20.30 un sovrintendente della Polizia di Stato, mentre percorreva viale Ionio a bordo della sua autovettura, ha notato tra gli alberi una Fiat Punto e sul lato passeggero una donna che urlava e muoveva vistosamente un braccio, come per chiedere aiuto. Il conducente della Fiat Punto ha subito messo in moto la macchina ed ha raggiunto un canneto.

Il sovrintendente di polizia ha intuito che la donna era in pericolo e non ha esitato a raggiungere la Fiat Punto, da dove nel frattempo era uscito il conducente che con inaudita violenza stava impedendo alla donna di uscire dall’auto. Il poliziotto, sceso dall’auto, è accorso in direzione della Fiat Punto e dopo essersi qualificato, ha intimato all’esagitato di lasciare la donna e di allontanarsi dall’auto.

La malcapitata è corsa in direzione del poliziotto che nel frattempo aveva chiesto rinforzi. Sul posto equipaggi della Squadra Volante hanno provveduto a bloccarlo il marito violento e ad arrestarlo. Ora l’uomo si trova ristretto presso la Casa Circondariale di Via Magli. La donna a causa della violenta aggressione è stata trasportata con l’ambulanza presso l’ospedale SS.Annunziata, dove i medici le riscontravano un trauma cranico ed escoriazioni su varie parti del corpo giudicandola guaribile in 18 giorni. In seguito la poveretta ha raccontato agli agenti che subiva ogni sorta di maltrattamenti e violenze fisiche anche in presenza dei loro due figli, uno dei quali già maggiorenne. Ha riferito che durante il tragitto il marito, mentre la picchiava, l’ha minacciata di morte. Impaurita, più volte ha tentato di uscire dall’auto in corsa, ma l’uomo ad ogni suo tentativo ha reagito malmenandola.

E’ risultato provvidenziale l’intervento del sovrintendente di polizia che ha impedito che la vicenda assumesse risvolti più tragici. L’arresto di ieri è il primo operato dopo il nuovo decreto legge concernente le “disposizioni urgenti in materia di sicurezza e di contrasto alla violenza in genere che prevede, come in questo caso, l’arresto immediato”.

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