23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Stop a cemento e business


TARANTO – «A chi giova?». Questo l’interrogativo posto da Daniele Cazzolla, coordinatore provinciale di Centro democratico in riferimento al Piano Cimino. «Abbiamo cancellato con un colpo di spugna, e dando pubblicità ad un’iniziativa la cui validità è tutta da raccontare, la drammatica situazione in cui versa la città – sostiene l’esponente del partito di Tabacci – devastata dall’operato illegale di imprenditori, che in questi anni hanno pensato solo a rimpinguare i loro portafogli con profitti miliardari (in euro) e dalla incapacità del Governo Monti di trovare una soluzione adeguata al dualismo lavoro/salute.

Insomma questi pesantissimi drammi vengono superati dallo strabiliante “Piano Cimino”, che consiste nella realizzazione di 950 appartamenti in zona Cimino appunto (zona periferica), la creazione di un centro commerciale vastissimo, l’ampliamento di Auchan, insomma la creazione di un nuovo Rione con 4.000 persone e tante attività. Fantastico. Risolviamo tutti i problemi con cemento e business. Che ci importa della disoccupazione imperante, della povertà diffusa nella città, dell’economia in continua recessione, di un pil fra i più bassi (se non il più basso) delle città italiane, di problemi di recupero di zone che hanno una storia (la città vecchia, il Borgo, il Lungomare)? E poi chi comprerebbe queste abitazioni, con quali soldi, e con quali mutui, considerato il livello di erogazione quasi nullo di tale facilitazione creditizia da parte del sistema bancari». Nelle scorse settimane, dalle colonne di Taranto Buonasera, il sindaco ha garantito che il cosiddetto “ex piano Sircom” non si farà. «In tutta questa situazione, si è pronunciata l’Amministrazione comunale che, tramite il sindaco Stefàno, ha dichiarato che non si darà corso a tale iniziativa ed il piano sarà riposto nel “cassetto”; ciò, in quanto il programma della maggioranza non lo prevede e comunque la Giunta privilegia interventi che interessano la città nel suo complesso e abbiano la caratteristica dell’organicità. Va da sé, che sarebbe auspicabile, per il futuro, che la Giunta esponga con chiarezza e trasparenza le sue iniziative, dando conto delle modalità di realizzazione, indicando l’ammontare delle risorse finanziarie occorrenti, dove trovarle, i mezzi e gli uomini (meglio dire le competenze) e, da ultimo, i risultati positivi che si intendono conseguire».

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