28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Luglio 2021 alle 06:59:00

Cronaca

Signorile e D’Alema ricordano Totò Fitto


Socialisti, democristiani, ex comunisti e moderati di ieri ed oggi.  Le maggioranze tecniche o di solidarietà nazionale, in questo caso, c’entrano poco.

Due ex presidenti del Consiglio e due ex ministri si incontreranno a Maglie, nel cortile del liceo Capece in piazza Aldo Moro, per ricordare la figura di Salvatore Fitto in occasione del venticinquesimo anniversario dalla scomparsa avvenuta il 29 agosto del 1988.

L’appuntamento allora è per giovedì 29 agosto a partire dalle 19.30.

A fare gli onori di casa sarà, ovviamente, l’ex ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto (uno dei tre figli di “Totò”), oltre a Giorgio Tronci, presidente del Consiglio Comunale di Maglie, al dr. Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce ed al Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna, che porterà i suoi saluti.

Ma ad impreziosire il dibattito-evento, la presenza di tre big della politica italiana che hanno conosciuto bene Totò e con il quale hanno lavorato, come Claudio Signorile, ex vice segretario del Psi e ministro dei Trasporti, e degli “ex premier” Ciriaco De Mita e Massimo D’Alema.

I protagonisti della Prima e della Seconda Repubblica si incontreranno in occasione dell’anniversario della scomparsa di Salvatore Fitto, presidente della Regione Puglia dal 1985 al 1988.

Sono trascorsi 25 da quel tragico 29 agosto, quando Fitto, di ritorno da Taranto, dove aveva assistito alla commemorazione del parlamentare Nicola Monfredi, morì in un incidente stradale a soli 47 anni.

Il primo incarico istituzionale di Salvatore Fitto a soli 26, quando diventa consigliere comunale di Maglie e, l’anno successivo, sindaco della cittadina leccese. Dopo sette anni alla guida dell’Amministrazione comunale viene eletto consigliere regionale nel giugno del 1975.

E’ stato segretario del Consiglio regionale fino al 1977. Riesce nel difficile compito di mettere d’accordo le differenti anime della Democrazia cristiana pugliese, lacerata dalle divisioni venute a galla dopo la morte di Aldo Moro.

Dal 1977 al 1980 è presidente della Commissione regionale Turismo, Artigianato e Industria; dal 1980 al 1982 assessore regionale al Turismo, Sport ed Industria Alberghiera, prima di ricoprire l’incarico di assessore alla Programmazione, Bilancio, Ragioneria, Risorse Naturali e Finanza. Nel maggio del 1985 la sua rielezione nella massima assise regionale travalica i confini della Puglia: con 65.000 preferenze (stacca il secondo degli eletti della sua lista di oltre 30.000 voti) risulta il primo degli eletti della regione e uno dei primi in Italia.

Cinque mesi più tardi l’elezione alla presidenza della Giunta regionale.

L’incidente, proprio nel momento in cui la ribalta nazionale sembrava un esito scontato della carriera politica di Salvatore Fitto.

Una carriera ripercorsa, per filo e per segno, da suo figlio Raffaele che ha idealmente completato il cammino di suo padre Salvatore. A soli 37 anni, infatti, l’ex Governatore pugliese diventa parlamentare con Forza Italia.

L’impegno di Salvatore Fitto è sempre stato rivolto alla “programmazione regionale”. Considerato una sorta di “specialista”, tanto che le sue iniziative hanno travalicato i confini della Puglia per affermarsi a livello nazionale. Un esempio su tutti: il Piano Triennale dell’intervento straordinario 1984-1986. In quel caso la Regione Puglia è stata la prima, tra le Regioni del Mezzogiorno, a presentarlo.

In questo senso, vale la pena di riportare l’introduzione dell’intervento di Salvatore Fitto alla “Conferenza del Mezzogiorno” che si è tenuta a Roma nel 1983.

«Mi è gradita l’occasione per rivolgere il più vivo apprezzamento al ministro Signorile per aver promosso questa Conferenza del Mezzogiorno che si pone come un punto di riferimento essenziale in ordine alle problematiche più generali relative all’area meridionale e a quelle più particolari che si riferiscono alla nuova legislazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno. Questa conferenza è una chiara risposta a chi ha considerato con sufficienza quell’area politica e culturale che ha sempre ritenuto, nell’ambito dello sviluppo del Paese, centrale il problema del Mezzogiorno».

Tematiche, quelle afferenti la programmazione e lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, di stretta attualità e che, con ogni probabilità, saranno affrontate da Claudio Signorile, Ciriaco De Mita e da Massimo D’Alema, quando giovedì sera, nel cortile del Liceo Capece di Maglie ricorderanno la figura di Salvatore Fitto nella certezza, per il pubblico e gli appassionati, di tornare ad ascoltare la politica con la “P” maiuscola.

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