19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Venti di guerra. Taranto, asse con Sigonella


000618-N-8421M-021 PACIFIC OCEAN NEAR HAWAII, Jun. 18, 2000-- Twenty one warships lead by USS Abraham Lincoln (CVN 72) cruise together in formation off the west coast of the island of Oahu, Hawaii. The ships are participants in RIMPAC 2000. RIMPAC is the largest maritime exercise in the Asia-Pacific region, bringing together military forces from seven different nations. U. S. Navy photo by PH2(NAC) David C. Mercil. Photo and caption cleared for release by CDR McWhorter, COMTHIRDFLT PAO. (mcwhorcd@coronado.navy.mil)

La base militare tarantina, ma anche Livorno, La Spezia, Gaeta, Napoli, Augusta. E poi Sigonella, snodo strategico. Sono le sedi – permanenti o occasionali – della Sesta Flotta della Marina Militare americana, schierata nel Mediterraneo e che potrebbe intervenire nel teatro di guerra qualora dovesse precipitare il ‘caso Siria’.

Taranto, quindi, si conferma in prima linea in un possibile conflitto che si svilupperebbe ad un tiro di schioppo dalle coste italiane, con conseguenze al momento imprevedibili.

Resta nell’ambito delle mere ipotesi – oltre ad un intervento della Marina italiana, con la flotta schierata proprio a Taranto – un ‘passaggio’ in acque territoriali della Sixth Fleet della United States Navy (40 navi, 175 velivoli, e 25.000 militari) fondata nel febbraio 1950, continuamente impegnata in tutti gli avvenimenti che si sono verificati nel Mediterraneo, fra i quali quelli nel Libano nel 1958, sino agli attacchi aerei sulla Libia nel 2011.

La missione ufficialmente dichiarata della Sesta Flotta è condurre operazioni marittime e missioni di cooperazione per la sicurezza dell’area assegnata in concerto con la Nato, per “assicurare la sicurezza e la stabilità in Europa e in Africa”. La competenza dell’area del Mediterraneo ricade sotto il comando dell’Alfsouth che racchiude cinque Paesi membri del Patto Atlantico; oltre all’Italia, Turchia, Grecia, Ungheria, Spagna. Questa area parte dallo Stretto di Gibilterra e arriva fino al Mar d’Azov, comprendendo il Mediterraneo e il Mar Nero. La sede vera e propria della Sesta Flotta è a Gaeta; base principale è Sigonella. A Nisida c’e il quartier generale Nato. La marina degli Stati Uniti ha sei flotte attive, numerate progressivamente.

La Seconda, Terza, Quinta, Sesta e Settima sono comandate da un ammiraglio di squadra mentre la Quarta Flotta è comandata da un ammiraglio di divisione. Tradizionalmente le flotte dislocate nel Pacifico hanno numerazione dispari; viceversa quelle dislocate nell’Atlantico e nel Mediterraneo hanno numerazione pari. Esse sono ulteriormente raggruppate sotto comandi di zona: la Fleet Forces Command, la Pacific Fleet che raggruppa Terza e Settima Flotta, la Naval Forces Europe e infine la Naval Forces Central Command, il cui comandante ha il cosiddetto “doppio cappello”: riunisce il comando centrale e quello della Quinta Flotta.

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