24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 11:59:00

Cronaca News

«Una Gigafactory al posto degli altiforni». L’idea del Tesla Owners Italia per il siderurgico

foto di Una “gigafactory” di Tesla
Una “gigafactory” di Tesla

L’idea è sicuramente innovativa. Qualcuno, o fose più di qualcuno, potrebbe dire che è troppo innovativa. Una “gigafactory” di Tesla al posto degli altiforni, nell’area del Siderurgico più grande d’Europa passato sotto le insegne di Acciaierie d’Italia. La proposta è stata formulata da Tesla Owners Italia, il gruppo di appassionati più attivo tra i possessori delle auto di Elon Musk, “che fa delle proprie attività una missione basilare per il futuro della mobilità: accelerare il processo di transizione verso una sostenibilità energetica che parta dai trasporti per arrivare fino alla generazione e all’accumulo dell’energia pulita attraverso il solare e al cambio di paradigma che vede sempre e comunque al centro degli interessi economici l’uso dei combustibili fossili” si legge in un comunicato della stessa associazione.

Per i possessori delle auto Tesla, il loro è “un progetto che in realtà sarebbe risolutivo di tanti problemi che affliggono il tarantino e l’area dell’acciaieria: inquinamento, impoverimento delle risorse territoriali, ricadute sull’industria del turismo, sviluppo di un’area che ha eccellenti collegamenti terrestri e soprattutto marittimi. Tesla Owners Italia ricorda che l’acciaieria “è da sempre al centro di polemiche” per l’impatto ambientale – e ricorda anche il caso del dipendente licenziato per un post su facebook (ne parliamo a paginan 9). “Il ciclo di produzione di questo tipo di acciaio, non certificato come ‘verde’ quindi prodotto con fonti energetiche climalteranti, è comunque destinato a cessare ora che molte industrie che l’acquistavano (per esempio la Volvo) hanno deciso di rifornirsi solo di acciaio ‘verde’, a minimo impatto ambientale, tutto ciò in vista delle necessarie riduzioni di emissioni che dovrebbero portare alla “carbon neutrality” entro il 2050, così come deciso dalla Comunità Europea, che in futuro finanzierà solo progetti eco-compatibili.

Il senso dell’iniziativa di Tesla Owners Italia “è perfettamente coerente con questi obiettivi e per di più contribuirebbe alla bonifica e alla conversione dell’intera area verso lo sviluppo di lavoro e produzioni più integrate con le bellissime risorse naturali del luogo. Il Club porterà la proposta anche in Parlamento e al giudizio delle autorità locali, dei lavoratori dell’ex-Ilva e dei cittadini di Taranto con una campagna di sensibilizzazione. Elon Musk” si ricorda nella nota, “dal canto suo, ha in programma molti investimenti fuori dagli Usa, in Cina e in futuro anche in India. In Europa ha già quasi completato una fabbrica di vetture vicino a Berlino, che sarà completata molto presto. La posizione di Taranto sarebbe strategica per una Gigafactory di batterie, con grandi aperture per il trasporto delle merci verso il Medio ed Estremo Oriente, ridando lavoro e qualità anche al Porto di Taranto, un’eccellenza italiana”. Per Tesla “Taranto sarebbe una sede ideale per via del porto adiacente alla sede della Gigafactory, per i lavoratori ex acciaieria che potrebbero essere riqualificati e per il vicino aeroporto militare di Grottaglie: una base perfetta per le attività di Space X, il programma spaziale di Musk che vedrà fra tre anni il ritorno dell’uomo (e della donna) sulla Luna”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche