24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 18:30:58

Cronaca News

Proroga Aia al siderurgico, il Comune dice “no”

foto di Rinaldo Melucci
Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci

“No categorico” dell’Amministrazione Melucci alla richiesta di “differimento termini avanzata da ArcelorMittal Italia, oggi Acciaierie d’Italia, rispetto ad alcune prescrizioni AIA del piano ambientale relativo al Dpcm del 29 settembre 2017”. Il parere negativo è stato espresso durante la conferenza di servizi speciale tenuta il 28 aprile “dall’assessore all’Ambiente Paolo Castronovi, che ha trasmesso al Ministero per la Transizione Ecologica l’indirizzo ricevuto dal sindaco Melucci”.

Si tratta, spiega una nota del Comune “delle prescrizioni UP2 (rimozione cumulo polveri e scaglie in area parco minerale) e UP3 (gestione di fanghi acciaieria, fanghi d’altoforno e polverino d’altoforno), riguardanti materiali altamente inquinanti che richiedono procedure di smaltimento serrate e improrogabili, che il gestore dell’ex Ilva ha chiesto di differire rispettivamente a dicembre 2022 e agosto 2023”. “Queste prescrizioni –ha spiegato l’assessore Castronovi– erano già state oggetto di differimento. Un ulteriore provvedimento non è concedibile, perché parliamo di centinaia di migliaia di tonnellate, che avrebbero dovuto essere rimosse e gestite da tempo, al netto delle difficoltà insorte con il Covid. La proroga è un alibi che non possiamo più concedere a nessuno, ci auguriamo che la nostra determinazione sia la stessa del Ministero per la Transizione Ecologica”.

Acciaierie d’Italia fa sapere di aver “trasmesso allo Spesal di Taranto tutte le necessarie evidenze della conformità della lingottiera della CCO2 agli standard di sicurezza dell’impianto, rispondendo così alle richieste. La conformità è stata documentata da H-ON, società terza specializzata nella sicurezza delle macchine industriali, oltre che dallo stesso costruttore dell’impianto. Le variazioni impiantistiche su cui lo Spesal ha chiesto approfondimenti risalgono al 2000”. L’Usb di Taranto, il 28 aprile, ha manifestato a Roma in piazza San Silvestro per Riccardo Cristello, licenziato da ArcelorMittal e per Alitalia.

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