15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Amat, ora è giallo sull’assunzione


TARANTO, 14/07/2008 PULMAN AMAT

TARANTO – Aperto da Brisci, cavalcato dai sindacati e smontato da Poggi. 

Il caso relativo alle assunzioni all’Amat si tinge di giallo. Non solo perché, così come ogni “fatto” si presta a differenti letture. Al centro del giallo c’è un professionista barese che, secondo quanto dichiarato ieri, dalle colonne di Taranto Buonasera, dal consigliere comunale dell’Udc Salvatore Brisci, sarebbe stato assunto come consulente per la manutenzione dell’officina dell’azienda che si occupa del trasporto pubblico in città.

“Secondo alcune indiscrezioni, da me raccolte in questi ultimi giorni – ha rivelato l’esponente dell’Unione di Centro – l’Amat starebbe riformando l’officina. Per farlo si vorrebbe affidare il coordinamento del settore, con un contratto di collaborazione, ad un ingegnere barese in servizio all’azienda dei trasporti del capoluogo regionale. Addirittura, mi dicono che sarebbe stato sospeso il bando per il reperimento di tale figura. E’ importante chiarire ogni aspetto di questa vicenda. E’ il momento di dire basta ad affidamenti e consulenze a gente che viene da fuori Taranto. Tutti devono capire che nella nostra città abbiamo fior di professionisti. Bisogna tenerli in considerazione”.

Fin qui la denuncia del consigliere Brisci che martedì mattina, nel corso di una seduta della commissione Affari Generali, ha avanzato la proposta di ascoltare, in audizione, il presidente dell’Amiu.

Riguardo all’assunzione del professionista, abbiamo provato a chiedere conto a Pietro Greco, della Filt Cgil. “Sapevamo dell’esistenza di un professionista in arrivo da Bari per coordinare l’officina ma non abbiamo notizie a riguardo. Personalmente – spiega il rappresentante sindacale – non ho mai visto questo ingegnere, ne tantomeno ci è stato presentato. Però, secondo qualche collega, lavorerebbe costantemente in ufficio. Forse per questo non l’abbiamo mai visto”. E, in relazione alla manutenzione dei bus “da notizie in mio possesso, alcuni rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, avrebbero presentato un esposto allo Spesal”.

Denuncia a parte, l’assunzione del consulente all’Amat sembra assumere le forme di una “leggenda metropolitana”. Ma a confermare l’esistenza dell’ingegnere barese ci pensa il presidente Walter Poggi. Si tratta di una notizia soprattutto per i sindacati che erano all’oscuro del nuovo innesto. Ad ogni modo, il numero uno dell’azienda, spiega l’iter che ha portato alla scelta del funzionario, svelando anche il mistero che ruota attorno alla sospensione del bando di cui ha parlato il consigliere Brisci.

“C’era un bando di concorso che prevedeva l’assunzione, per sei mesi, di un dirigente tecnico delle officine. Questo bando – racconta Poggi – risale a prima del 2008. E’ stato sospeso o revocato dal precedente Consiglio di amministrazione. A quanto pare, quella assunzione non si poteva perfezionare anche per via del “blocco” relativo al dissesto. Ad ogni modo, quella revoca o sospensione è arrivata prima del mio arrivo”. Il bando è tornato in auge all’inizio di quest’anno. “Abbiamo ricevuto il via libera alle assunzioni. Questo concorso, per la ricerca di un funzionario, non è ancora partito – spiega Poggi – anche a causa delle diverse conflittualità che intercorrono con i sindacati. Questo bando ci permetterà di assumere operai per l’officina, autisti e funzionari. In ogni caso, abbiamo deciso di varare l’idea di un piano straordinario di manutenzione dei bus. I nostri mezzi lavorano molto più di quanto dovrebbero. Se poi ci mettiamo che le strade di Taranto non sono di certo lisce come un tappeto, si fa presto a concordare sulla necessità di questo piano”. Quindi, serviva un professionista.

“C’era esigenza di un tecnico. Per questo ci siamo rivolti alle aziende dei trasporti pugliesi ma anche a quella di Cagliari, ad esempio, chiedendo un esperto in materia. Ma nulla. Successivamente – ricorda il presidente dell’Amat – abbiamo saputo che il responsabile delle officine dell’Amtab di Bari si era licenziato. L’abbiamo contattato, è venuto a Taranto ed ha visitato l’azienda. Alla fine ha accettato l’incarico”. Nessuna leggenda: l’ingegnere barese esiste, così come il contratto di collaborazione. “Abbiamo sottoscritto un contratto “cococo”, partito a maggio, della durata di un anno. Quindi il contratto non si potrà rinnovare”.

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