21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Spara contro il portone di un palazzo


Spara un colpo di pistola contro il portone di un palazzo e viene preso a tempo di record.

Francesco Secci, trentatreenne tarantino, è stato arrestato a tempo di record dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura. Dopo il pesante atto intimidatorio a suon di piombo compiuto conto uno stabile di via Duca degli Abruzzi sono intervenuti sul posto poliziotti e carabinieri.

Gli investigatori dopo aver compiuto un sopralluogo rinvenendo l’ogiva di un proiettile calibro 7.65 hanno imboccato la pista giusta per risolvere il caso. Infatti sono stati gli agenti in borghese della Mobile diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto Francesco a fermare Secci.

I poliziotti lo hanno trovato in possesso della pistola calibro 7.65 utilizzata in via Duca degli Abruzzi. L’arma è stata sequestrata.Il giovane è stato subito condotto negli uffici della Questura di via Palatucci, dichiarato in arresto e posto ai domiciliari.

Al momento non si conoscono i motivi che hanno spinto il 33enne ad esplodere il colpo di pistola contro il portone d’ingresso del palazzo e che, per fortuna, non ha ferito inquilini e passanti.

Non è escluso che abbia sparato il colpo di pistola a causa di dissidi con qualche inquilino dello stabile. Si torna a sparare in centro a distanza di tre mesi. A fine maggio, infatti, fu ucciso un 57enne, personaggio di primo piano della mala storica tarantina.

Gli esplosero contro quattro colpi di pistola. Le sue condizioni apparvero subito disperate e l’uomo morì dopo il ricovero nell’ospedale “SS. Annunziata”.

Il cinquantasettenne aveva il permesso di spostarsi in città per motivi di salute. L’agguato era avvenuto in via Mazzini alle nove di mattina. Contro l’uomo, che abitava nelle vicinanze, erano stati esplosi quattro colpi a distanza ravvicinata che lo avevano centrato alla schiena. Sul posto erano piombati gli agenti della Sezione Volanti e della Squadra Mobile. Ed erano stati proprio gli investigatori della Questura, nei giorni successivi a fermare due fratelli ritenuti responsabili dell’omicidio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche