25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

“Datemi un lavoro o mi lancio nel vuoto”


CRISPIANO – Erano appena le otto quando stamattina un capannello di persone si è riunito sotto Palazzo di Città. Naso all’insù guardavano un giovane che con una catena in plastica si era incatenato al balcone del salone degli assessori e minacciava di buttarsi. 

Era seduto sulla ringhiera quando sul posto sono intervenuti i vigili urbani, guidati dal comandante Donato Greco, ed i carabinieri.

Due ore di tensione e paura. Alla base del gesto lo stato di disperazione del giovane.

Il 21enne, disoccupato, chiedeva disperatamente un lavoro.

“Era venuto più volte ad avanzare questa richiesta”, conferma anche il sindaco Egidio Ippolito (nella foto) che, immediatamente chiamato, si è precipitato su quel balcone per riuscire a dissuadere il giovane che, solo dopo due ore, ha deciso di rimettere i piedi per terra.
E’ sceso dalla ringhiera ed ha abbracciato anche sua madre che, ignara del gesto che suo figlio da tempo minacciava di compiere, è stata protagonista di una mattinata agitata a Palazzo di Città.

Il giovane sarebbe entrato in Comune e, una volta giunto al piano superiore, è entrato indisturbato nel salone degli assessori e da lì si è affacciato al balcone. “Un espediente – commenta il comandante dei vigili Greco – che ci impegna ad effettuare maggiori controlli anche nei corridoi del palazzo”.

Non è certo normale che chiunque entri ed acceda indisturbato in locali non aperti al pubblico.

Ma il problema di fondo è un altro. La carenza di posti di lavoro che costringe ormai troppo spesso chi è più sensibile a compiere gesti estremi.
“Per fortuna stamattina la situazione si è risolta perchè il giovane ha capito – commenta il sindaco Ippolito – ma ormai tutti i giorni mi vengono avanzata richieste di posti di lavoro. Mi rendo conto che la situazione sociale è ormai al collasso perchè un po’ tutti i settori economici sono in ginocchio per via della crisi, ma un sindaco non può trovare lavoro per tutti. Ci provo, quando posso, facendo leva sulle mie conoscenze ma la situazione non è certamente facile. E comunque non è un ruolo che spetta ad un amministratore”.

Un episodio che ovviamente scuote le coscienze soprattutto perchè questa volta a compierlo non è stato un padre di famiglia, ma un giovanissimo probabilmente alle prime armi con i problemi di lavoro.

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