24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

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Non più da soli in terapia intensiva, in Consiglio regionale l’ok alla legge

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Emergenza coronavirus

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di legge contenente le norme per assicurare gli incontri in ambito ospedaliero tra pazienti in condizioni critiche e loro familiari, di cui è primo firmatario il consigliere Antonio Tutolo, a cui si è aggiunta la firma del consigliere Fabiano Amati. Il provvedimento, pur non essendo stato iscritto all’ordine dei lavori, ha ottenuto il via all’esame grazie ad una mozione richiesta dallo stesso proponente Tutolo e votata a maggioranza dall’Aula, con cui si chiedeva di anticipare il punto nella seduta di ieri.

La legge chiede ai direttori delle Unità operative sanitarie di adottare con urgenza il Documento di umanità e sicurezza di stabilimento, per consentire visite in ospedale a pazienti in fase di criticità clinica, da Covid-19 o meno, in considerazione del bisogno oggettivo particolare e delle straordinarie necessità di natura psicologica. La Giunta regionale può dettare modifiche operative per la semplificazione delle procedure. Le disposizioni della presente legge si applicano, fatte salve norme legislative o disposizioni amministrative meno restrittive, anche agli ospiti delle strutture socio-assistenziali. Nell’articolato è disciplinata l’adozione e attuazione del Documento di sicurezza, demandata ai direttori delle Unità operative. Il documento detta disposizioni per la definizione dello stato di condizione clinica critica e comunque in tempo per assicurare la partecipazione attiva del paziente agli incontri, procedure amministrative e sanitarie d’ammissibilità, comprese le modalità di vestizione e svestizione dai Dispositivi di protezione individuali, orari e tempi massimi degli incontri, vigilanza dell’operatore sanitario, condizioni di massima riservatezza possibile, disposizioni suppletive di sicurezza qualora il congiunto ammesso all’incontro sia affetto da Covid-19 e ogni altra disposizione per lo svolgimento in sicurezza degli incontri.

Con un emendamento a firma dei capigruppo Grazia Di Bari (M5s) e Gianfranco Lopane (Con), approvato a maggioranza, è stata concessa la possibilità al direttore dell’unità operativa o facente funzione, ad autorizzare le visite dei congiunti in caso di richiesta o a promuoverle rivenendo un chiaro beneficio per il paziente, avendo particolare cura di garantire la discrezione, la riservatezza e la dignità di tutti gli altri pazienti nello stesso reparto. Per il consigliere regionale Mauro Vizzino, presidente della III Commissione (Sanità), “oggi il Consiglio regionale della Puglia ha scritto una pagina di civiltà e di grande umanità approvando all’unanimità la proposta di legge che consente ai pazienti covid che versano in condizioni critiche di ricevere la visita dei propri familiari. Va posto in risalto che l’argomento non era iscritto all’ordine del giorno, ma si è deciso di non indugiare un solo istante, per rispetto nei confronti di chi sta vivendo momenti drammatici e delle persone a loro care. La proposta di legge era già stata esaminata e approvata dalla Commissione Sanità.

Adesso spetta ai direttori delle Unità operative sanitarie delle singole Asl di adottare con urgenza il Documento di umanità e sicurezza di stabilimento, in maniera tale da rendere immediatamente possibili le visite in ambito ospedaliero. La stessa cosa, peraltro, potrà avvenire nelle strutture socio-assistenziali”. Ad intervenire in consiglio anche Vincenzo Di Gregorio: “Uno degli aspetti terribili del covid 19 è la solitudine dei pazienti nelle terapie intensive. L’abnegazione, la professionalità, l’indiscusso impegno del personale sanitario, per quanto amorevole e compassionevole, non riuscirà mai a compensare l’assenza di un famigliare in momenti particolarmente difficili e, purtroppo, nelle ultime ore di vita di una donna o di un uomo. Sono stato tra i primi a sottoscrivere la Proposta di legge per le visite straordinarie a pazienti in terapia intensiva, dei consiglieri Tutolo, Amati e Leoci. Un’adesione convinta e spontanea sin dal primo momento. Qualche giorno prima di Pasqua, il Venerdì Santo per la precisione, ne avevo parlato con i miei colleghi del Gruppo consiliare sollecitando con un messaggio l’adozione di un provvedimento in favore dei degenti in terapia intensiva.

Credo sia molto importante per un ammalato – scrivevo – incrociare gli occhi di una persona cara. Per questo oggi saluto con particolare entusiasmo l’approvazione all’unanimità della Proposta di legge da parte del Consiglio Regionale. Il dolore ed i lutti scaturiti dalla pandemia impongono a noi tutti uno sforzo aggiuntivo per l’umanizzazione delle cure sanitarie, mettendo al centro le esigenze ed i diritti dei pazienti. Il provvedimento licenziato dal Consiglio va in questa direzione perché favorisce la visita di almeno un familiare a pazienti in condizioni critiche nei reparti di terapia intensiva. E’ una conquista di civiltà che va ben oltre la contingenza legata al covid. Un’apertura doverosa anche se comporterà l’adozione di nuovi protocolli e richiederà ulteriori sforzi organizzativi alle autorità sanitarie della nostra regione. In questa fase così dolorosa, abbiamo l’obbligo di porre le condizioni per contemperare il massimo rigore sanitario con la necessità di non privare i pazienti degli affetti più intimi e veri. Sottolineando un altro aspetto non secondario: la visita, la carezza, lo sguardo di una persona cara in certi casi possono avere effetti positivi sul decorso della malattia. Ovviamente, la presenza dei familiari sarà regolamentata e sottoposta a severe misure igienico-sanitarie. Tutto dovrà avvenire nella massima sicurezza e in funzione del Documento di umanità e sicurezza che dovrà essere approvato dai direttori sanitari”.

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