17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 11:25:58

Cronaca

“Acciaierie d’Italia, lo Stato stia con i lavoratori”

L'Usb chiede un cambio di passo su sicurezza, appalto e cig

foto di Lavoratori ex Ilva
Lavoratori ex Ilva

L’Usb lancia un appello allo Stato a voltare pagina nella gestione dello stabilimento siderurgico e nelle relazioni industriali. “Sapevamo di essere facili profeti  rispetto alla velocità con cui sarebbero stati lapidati i 400 milioni versati dallo stato ad ArcelorMittal Italia, infatti nella relazione consegnata meno di un mese fa a Giorgetti – si legge in una nota del coordinatore provinciale Franco Rizzo- stimammo in 6-8 mesi il tempo necessario per dilapidare le risorse. Non pensavamo però che la  nostra previsione fosse così ottimistica, infatti dopo meno di 20 gg dal matrimonio, sono stati già bruciati 330 dei 400 milioni! Ad annunciarlo il delfino di Lucia Morselli, Arturo Ferrucci che ha spiegato che circa 106 milioni sono serviti per pagare le quote di Co2 e 180 per saldare le rate scadute del fitto di ramo d’azienda. Senza scendere troppo nei tecnicismi  e senza troppi giri di parole, lo Stato ha gentilmente donato ad AMI, 400 milioni per pagare i debiti che la stessa ha contratto con lo Stato… Nel frattempo nulla è cambiato, se non in peggio, nessun intervento di manutenzione  straordinaria sugli impianti, appalto nel caos ed un atteggiamento con i dipendenti che alzano la testa a dir poco discutibile”.

 

L’Unione sindacale di base, facendosi portavoce dei lavoratori, sostiene che in tanti si aspettavano un cambio di passo, anche sul fronte della sicurezza, ma finora sono rimasti delusi: “La gestione vista fino ad ora con AMI prosegue anche con Acciaierie d’Italia. Si continua ad assistere a personale che arriva in portineria anche da fuori regione – scrive l’Usb- e scopre di avere l’accesso negato perché collocato senza comunicazione ufficiale in cig. C’è un consolidamento nella sostituzione di ufficio delle ferie in Cig Covid 19 e allo stesso tempo per via dei tagli effettuati sugli organici si fa abuso di straordinario, non di rado neanche retribuito. E con l’ingresso dello Stato si rincara la dose, trasformando addirittura le festività non godute e i riposi in cig-Covid19.
Tutti si aspettavano il cambio di passo con l’ingresso dello Stato ed una sterzata dal punto di vista della sicurezza, dell’ambiente e del clima in fabbrica, in realtà l’escalation negativa si è addirittura acuita negli ultimi tempi. Ma niente di tutto questo anzi, Ferrucci ha anche annunciato che al netto delle dichiarazioni giornalistiche sul rilancio dell’occupazione, ci sono almeno 3000 persone di troppo, annunciando la nascita dell’ennesima sovrastruttura che avrà il compito di “riorganizzare” (tagliare) le manutenzioni centrali dello stabilimento! Il Governo finora ha assolto il compitino soddisfacendo le esigenze della multinazionale. Ad oggi non ha dato nessuna risposta alla drammatica situazione ambientale, occupazionale,di sicurezza, dell’appalto e alle decine di licenziamenti che continuano a colpire i lavoratori, la cui unica colpa è quella di essere sopravvissuti a incidenti  frutto di mancate manutenzioni sugli impianti”.

L’Usb attende risposte dall’incontro al Mise col ministro Giorgetti: “Il 14 a Roma il Governo getti definitivamente la maschera, dica chiaramente se vuole essere accanto alla comunità e ai lavoratori, oppure essere complice di questa gestione”.

 

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