18 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 17:16:45

Cronaca News

Stop agli impianti inquinanti, il Consiglio di Stato si riserva la decisione

A Roma il sindaco Melucci e l'assessore all'Ambiente Castronovi


Il sindaco Melucci e l'assessore Castronovi davanti a Palazzo Spada

Il Consiglio di Stato si è riservato la decisione sul ricorso di ArcelorMittal contro la sentenza del Tar di Lecce che ha disposto lo spegnimento degli impianti inquinanti dello stabilimento siderurgico di Taranto. Oggi 13 maggio si è tenuta l’udienza conclusiva.

 

La sentenza del Tribunale Amministrativo di Lecce è stata contestata da ArcelorMittal come gestore, da Ilva in amministrazione straordinaria, in quanto società proprietaria degli impianti e dal Ministero della Transizione Ecologica, i quali hanno fatto leva sulla natura strategica dell’impianto siderurgico per l’economia nazionale. Da quanto si è appreso, tutti e tre i ricorrenti hanno sostenuto la competenza dello Stato, anche in caso di rischio sanitario ed escluso, invece, il potere del sindaco di intervenire.

 

Il Comune di Taranto, rappresentato come in primo grado dal professor Francesco Saverio Marini, “ha ribadito l’indispensabilità dell’intervento del sindaco, quale autorità più vicina alla popolazione e ai suoi bisogni, e l’impensabilità di un sistema che ne escluda la legittimazione a provvedere in caso di pericoli per la salute dei cittadini, troppo spesso sacrificati alle logiche dell’economia”.

 

A Roma, per testimoniare la presenza della comunità tarantina, si sono recati il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore all’Ambiente Paolo Castronovi.

 

“Anche l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – ha commentato da Roma il primo cittadino – ha confermato che la tutela del diritto alla salute e la tutela del diritto al lavoro e alla libertà di iniziativa economica devono andare di pari passo, perché non vi è sviluppo che tenga, senza il dovuto rispetto del fondamentale diritto alla salute, come testualmente definito dalla Costituzione italiana. Il Consiglio di Stato, che è ben consapevole della delicatezza della questione e di tutti gli interessi coinvolti, è adesso chiamato ad assumere una decisione definitiva sulla controversia, che dovrebbe arrivare nell’arco di poche settimane. Ancora una volta – ha concluso Melucci- occorre constatare che decisioni apicali per la vita del Paese siano rimesse ai giudici piuttosto che alla politica, segno forse dell’assenza strutturale di un’effettiva e leale collaborazione istituzionale”.

 

Davanti a Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, hanno manifestato diverse associazioni tarantine e una rappresentanza dei Verdi di Angelo Bonelli.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche