19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca News

Acciaieria 2, un altro incidente

Sicurezza e licenziamenti, i sindacati: sciopero il 21 maggio

Siviera acciaieria incidente
Il reparto dell'incidente

Nel pomeriggio del 12 maggio ennesimo incidente all’Acciaieria 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto. E’ lo stesso reparto in cui si è verificata una pericolosa esplosione il giorno di Pasquetta.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti proveniente da fonti sindacali, si è bucata una siviera contenente acciaio liquido, quindi ad altissime temperature.

“Un episodio preoccupante – ha commentato Franco Rizzo coordinatore provinciale Usb Taranto- perché avrebbe potuto determinare conseguenze serie per i lavoratori presenti in zona trattamento, ma anche per quelli che operano su impianti vicini. Fatti simili, nello stesso reparto, si sono verificati più volte senza che vi fosse alcun intervento. Chissà questa volta quali lavoratori ne faranno le spese; ormai quando si verifica un incidente è quasi automatico che i dipendenti siano destinatari di contestazioni disciplinari e sospensioni dall’attività lavorativa che hanno in sé la minaccia del licenziamento. In questo modo, le responsabilità legate al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza da parte dell’azienda ricadono completamente sui lavoratori che solo per fortuna non riportano conseguenze”.

In seguito all’esplosione verificatasi all’Acciaieria 2Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di 24 ore il 21 maggio per le colate di colata continua del reparto. Obiettivi della protesta sono quelli di richiamare l’attenzione sul problema della sicurezza, sul “clima di terrore all’interno dello stabilimento” e su licenziamenti e provvedimenti disciplinari adottati dopo gli incidenti. “Non è il primo caso in cui l’azienda – si legge in un documento congiunto dei sindacati metalmeccanici – fa ricadere le responsabilità degli incidenti sui lavoratori. L’evento -hanno spiegato riferendosi all’incidente di Pasquetta – non è da attribuire ai lavoratori quanto piuttosto ad un malfunzionamento di tipo tecnico tanto da inibire l’utilizzo stesso delle lingottiere”. Peraltro, con l’ingresso dello Stato e la costituzione di Acciaierie d’Italia, non sembra che la situazione sia cambiata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche