Cronaca

Incontro a Roma tra Orlando e Santoro


Un confronto positivo e cordiale si è tenuto ieri a Roma, nella stanze del Ministero dell’Ambiente, tra il ministro Andrea Orlando e il l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, che domenica scorsa ha diffuso un messaggio su ambiente e lavoro in occasione dell’ottava “Giornata per la custodia del creato” promossa dalla Cei. Lo rende noto un comunicato diffuso al termine dell’incontro privato.

“Sui temi dell’Ilva e dell’inquinamento di Taranto abbiamo condiviso – ha comunicato il ministro Orlando – l’esigenza che il diritto alla salute non venga contrapposto al diritto al lavoro, poiché ambiente e lavoro sono due aspetti fondamentali per l’affermazione della persona umana”.

Sono tre le questioni per le quali l’arcivescovo ha chiesto e ottenuto rassicurazioni da Orlando: la copertura dei parchi minerali, l’adeguamento degli impianti e il risanamento dell’area.

“Il mio impegno prosegue nel rispetto della normativa ambientale e nel percorso per l’attuazione dell’Aia – ha spiegato il ministro dell’ambiente – ed anche i recenti provvedimenti assunti dal governo sono funzionali a questo obiettivo”.

Il ministro Orlando ha infine garantito all’arcivescovo Santoro la sua partecipazione al convegno sulle tematiche ambientali, promosso dall’arcidiocesi jonica in collaborazione con il mondo accademico, che si terrà in autunno a Taranto.

“Non è stato un incontro di cortesia o accademico – ha sottolineato, al termine, l’arcivescovo Santoro – tantomeno siamo rimasti nel campo delle intenzioni. Piuttosto ci siamo addentrati nel concreto. Il ministro Orlando ha accolto i punti salienti del mio messaggio, si è mostrato attento, disponibile e desideroso di migliorare la situazione. Poi, in merito alle mie tre richieste, copertura dei parchi minerali, adeguamento degli impianti e risanamento dell’area, si è impegnato a vigilare sull’effettivo rispetto dei tempi previsti dalla legge. Inoltre ha accolto il mio invito al convegno che come diocesi stiamo organizzando per l’autunno prossimo e che, con il contributo di docenti, studiosi e scienziati, servirà a fornire una risposta chiara su come garantire lo sviluppo industriale inquinando il meno possibile”.

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