22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Nasce a Taranto un “brevetto antidiossina”


Un progetto tutto tarantino per abbattere le emissioni del siderurgico. E’ quello presentato oggi, in commissione ambiente e ecologia del Comune di Taranto, da un gruppo di ingegneri guidati dal giovane professionista tarantino Angelo Di Noi.

“Ci hanno illustrato la loro idea, che mi pare di poter definire interessante” spiega il presidente della commissione, Enzo Di Gregorio. “In parole povere, si tratta di una sorta di ‘cappa’ che incanala i fumi delle ciminiere, e filtra gli agenti inquinanti, compresa la diossina. E’, ovvviamente, un progetto complesso, ma capace – secondo quanto ci è stato detto – di abbattere notevolmente l’impatto ambientale”.

Il progetto rappresenterebbe, ad ogni buon conto, una novità assoluta per gli impianti siderurgici visto che è fresco di brevetto e non è stato utilizzato altrove. “I costi non sarebbero proibitivi, almeno per quanto ci è stato spiegato” continua ancora Di Gregorio, “mentre per quanto concerne i tempi di realizzazione siamo intorno ai 12-18 mesi”.

Lunedì il progetto verrà discusso in commissione per essere poi girato all’assessorato competente e poi al sindaco Ippazio Stefàno.
Naturalmente, una valutazione ‘tecnica’ andrebbe affidata a degli esperti ‘terzi’ capaci di esprimersi sull’affidabilità del progetto stilato dalla squadra di ingegneri ionici, per finire sulla scrivania del commissario straordinario del governo per l’Ilva di Taranto, Enrico Bondi.

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