19 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Giugno 2021 alle 18:23:13

Cronaca

Amiu, Galaesus si appella alla Procura


“Siamo stupiti che l’Autorità giudiziaria non sia intervenuta nel tempo drasticamente nei confronti del sindaco Stefàno, a seguito dei gravi fatti che da tre anni a questa parte il nostro movimento ha denunciato”.

Non accennano ad arrestarsi le polemiche che ruotano attorno alla gestione dell’Amiu. I guai finanziari dell’azienda, che si occupa dell’igiene urbana, hanno scatenato le invettive dell’opposizione. Sull’argomento, infatti, dopo le accuse lanciate dal consigliere comunale Dante Capriulo, si registra l’intervento del movimento Galaesus che, alle ultime elezioni comunali ha appoggiato, forte del sostegno dell’ex assessore Michele Contino, la candidatura a sindaco dell’ex consigliere Mimmo Festinante.

“Più volte l’allora presidente dell’Amiu era stato invitato a comparire davanti alla commissione servizi, ma, come risulta dagli atti, il massimo responsabile della azienda partecipata, affermava di rispondere direttamente al sindaco e non ad altri. Questo mancato intervento delle autorità, nonostante evidenti irregolarità, stupisce più delle affermazioni del primo cittadino nell’ultima intervista rilasciata alla stampa. Il cui contenuto – affermano da Galaesus – vuole essere un vero e proprio sollecito per le autorità, perché, rispondendo alle accuse dell’ex assessore Dante Capriulo, in merito ai bilanci della partecipata per l’igiene urbana, il dottor Stefàno ha detto una sciocchezza talmente grande che Palazzo di Città e quello di Giustizia insieme non sono in grado di contenere. Ha, infatti, affermato di non sapere nulla, della grave situazione economico-finanziaria che l’azienda sta vivendo per aver accumulato in questi ultimi anni perdite corpose”.

Quindi l’affondo relativo alle consulenze assegnate a professionisti: “Bastava leggere tra le uscite, le circa venti consulenze pagate nel tempo molto più che profumatamente (e nessuno sa come sono state scelte: si parla di parenti ed amici degli amici). Consulenze – accusano dal movimento – per un inceneritore che non ha mai funzionato a regime, insieme all’impianto di compostaggio e la turbina per la produzione di energia. C’è persino una consulenza per un sorvegliante del lavoro il cui ruolo non si capisce. Non è credibile che il sindaco, socio praticamente unico di questa società, che deve garantire istituzionalmente la veridicità dei bilanci, non si sia accorto del grave deficit finanziario dell’Amiu”.
“Quando si spendono circa un milione e mezzo di euro all’anno, per pagare lavoro straordinario, si deve saper leggere oltre i numeri. Può il sindaco non sapere e non essersi accorto che sono stati affidati a ditte e cooperative esterne, lavori di competenza della stessa partecipata per qualche milione di euro l’anno?”.

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