16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 17:44:08

Cronaca

Tumori a Taranto, ora è guerra di dati dopo la denuncia di Peacelink

Continua a far discutere il caso sollevato dall'associazione ambientalista


TARANTO – Una conferenza stampa “per fornire informazioni e spiegazioni esaustive a conferma del numero complessivo di malati di tumore a Taranto messo in dubbio da qualche politico”. E’ quella dell’associazione Peacelink, che ha rilanciato il dato dei 9.000 malati, tanti quante sono le esenzioni ticket ‘048’ per patologie tumorali.

“Un dato vero” è definito dall’associazione guidata da Alessandro Marescotti “che non era mai stato comunicato dai decisori politici alla città. Per questo Peacelink è stata pesantemente attaccata. Il dato comunicato da PeaceLink non è contenuto nel Registro Tumori, registro che studia i nuovi casi di tumore ma non il conteggio del totale dei soggetti vivi trattati per neoplasie”.

“Se i politici hanno dati migliori e documentate obiezioni, vengano pure e ci smentiscano. Se però non hanno dati migliori abbiano il buon senso di non criticare i nostri dati, peraltro di fonte Asl” è la sfida lanciata dall’associazione ambientalista.

Ad ogni buon conto, sui dati si è scatenata una vera bagarre. In un’intervista a Taranto Buonasera Sante Minerba, dell’unità operativa di Statistica ed Epidemiologia della Asl, ha spiegato che solo i dati del Registro Tumori (un eccesso di mesotelioma alla pleura del 292%) fotografano davvero la questione, mentre l’esenzione ticket va inquadrato come mero dato amministrativo.

La stessa linea seguita dall’Arpa, che tramite il direttore generale Giorgio Assennato aveva spiegato che quella di PeaceLink non può configurarsi come un’analisi epidemiologica. Adesso il ‘rilancio’ da parte degli ambientalisti. Ma la vicenda, con ogni probabilità, non può ancora considerarsi conclusa.

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