23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Blitz in Consiglio comunale, i filmati finiscono all’esame della Digos

Ancora polemiche all'indomani della protesta del Comitato di cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti


TARANTO – Gli uomini della Digos starebbero visionando i filmati dell’irruzione in Consiglio del Comitato di cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti.

Ieri mattina il blitz con alcuni rappresentanti del Comitato che hanno cercato in tutti i modi di prendere la parola, bloccando i lavori del Consiglio. Fra applausi e fischi, la seduta è ripresa dopo che i capigruppo hanno concordato di concedere la parola ai componenti del gruppo solo dopo la lettura, da parte dei consiglieri, dei cosiddetti “articoli 11”. L’intervento di Massimo Battista, tra i leader del movimento, ha preso di mira tutto il Consiglio, soprattutto per ciò che attiene i provvedimenti che riguardano l’ambiente. “Dimettetevi – ha concluso Battista – non siete più in grado di rappresentare questa città”.

Successivamente, la seduta della massima assise municipale si è sciolta per assenza del numero legale. Molti consiglieri, infatti, prima che prendesse la parola il Comitato, hanno scelto di abbandonare l’aula in segno di protesta.

Intanto, stamattina è stata convocata una riunione dei capigruppo del Consiglio. Al centro dell’incontro la valutazione di quanto avvenuto ieri. Tra le ipotesi, quella di richiedere i filmati per denunciare i responsabili dell’irruzione in aula.

“No a ingerenze durante l’assise cittadina”. A chiederlo è stato il presidente del Consiglio comunale Piero Bitetti. “Abbiamo assistito a una forzatura delle norme esistenti in fatto di partecipazione del pubblico al Consiglio comunale. Atteggiamenti simili vanno, pertanto, stigmatizzati: non solo provocano disagio ma impediscono soprattutto il normale svolgimento delle pratiche mediante le quali il Consiglio è chiamato ad assumere decisioni; danneggiano l’immagine di una delle principali istituzioni cittadine e quindi dell’intera città; provocano rallentamenti nella macchina istituzionale ostacolando ad un sereno dibattito fra maggioranza e opposizione”.

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