16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 10:30:59

Cronaca

Il Sindaco di Taranto inseguito ed aggredito. Si rifugia in Questura

La disavventura che ha visto come protagonista Ippazio Stefàno


"Sono sei anni che questa persona mi insegue. Mi chiede soldi ma ha avuto tutto quello che è possibile concedere legalmente”.

Atteso sotto casa ed inseguito per le vie della città. Il sindaco Ippazio Stefàno non ha potuto fare altro che rifugiarsi in Questura, dove l’uomo è stato fermato da una volante. Il fatto è accaduto giovedì mattina.

A confermarlo è stato oggi proprio il primo cittadino che, da noi contattato telefonicamente, ha raccontato la storia di ordinaria follia.

"Come Amministrazione comunale abbiamo dato a questa persona tutto il possibile. Gli abbiamo assegnato anche un contributo per l’affitto ma quei soldi non sono stati dati al padrone di casa. Non è colpa mia se ora vogliono sfrattarlo. Vengono tutti da me – si sfoga il sindaco – anziché rivolgersi ai servizi sociali. Giovedì mattina, però, questa persona, che mi ferma per strada anche sette volte al giorno, ha davvero esagerato”. Stefàno era uscito di casa per partecipare ad Agromed. E’ entrato nell’auto, alla cui guida c’era il suo segretario Michele Ursi “poi siamo stati inseguiti da questa persona che, a bordo di una moto, cercava di affiancarsi per farmi vedere una bolletta. Non potevamo fare altro che andare in Questura. Fortunatamente lì è intervenuta una volante per fermare quest’uomo che ho denunciato in diverse occasioni, l’ultima settimana scorsa”.

Nonostante tutto, il Sindaco, che proprio nei giorni a ridosso della sua riconferma a Palazzo di Città, è stato al centro delle polemiche per via della pistola che portava nella cintola dei pantaloni, non intende tornare alle armi. “Quell’episodio è ormai alle spalle. Certo, da una persona che si comporta in questo modo potresti aspettarti di tutto. Il momento è delicato ma riesco ancora a gridare”.

Ancora una volta, dunque, Stefàno dice no alla scorta. “Polizia e Carabinieri devono proteggere i cittadini non il sindaco. Per quanto mi riguarda continuerò a denunciare. Al momento ci sono almeno 40-50 mie chiamate ai centralini delle forze dell’ordine. Di fronte alle aggressioni, alle minacce ed alle offese, resto impassibile. Preferisco non reagire”.

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