Cronaca

Asl, la protesta degli esclusi

La Cisl scrive a Scattaglia e a Quarato: "La Corte Costituzionale ha sancito la legittimità delle società in house. Ora basta indugi"


TARANTO  – Asl, si annuncia la rivolta degli esclusi dalle assunzioni attraverso le quali l’azienda sanitaria dovrebbe completare il processo di internalizzazione dei servizi. A rivolgersi al direttore generale della Asl ionica, Scattaglia, e all’amministratore unico della House Jonica Service, Quarato, sono le segreterie aziendali della Cisl Fp che spingono per “l’ulterire internalizzazione” annunciando la rivolta degli esclusi.
“Con la sentenza dei giorni scorsi (n.229/2013) la Corte Costituzionale ha sancito la legittimità giuridica delle società in house e del percorso voluto e fortemente difeso dal governo Vendola” ricordano i segretari Nasole, Ciaccia, Bellanova e Sacchetto. “ Alla luce di quanto sentenziato nel merito, le scriventi Segreterie Aziendali chiedono ora al management in indirizzo di procedere al completamento dell’internalizzazione dei servizi di pulizia senza ulteriori attese, indugi o perplessità”.

 

I sindacati ritengono inoltre “imprescindibile e improcrastinabile che la società House Jonica Service si doti di un’organizzazione strutturale autonoma e funzionale, al pari delle altre Asl pugliesi”. E su questo punto ad essere sollecitata è la segretreia regionale dello stesso sindacato “Proprio a supporto della stessa organizzazione urge da parte delle segreterie regionali in indirizzo la convocazione del tavolo ad hoc che discuta e porti a compimento il processo di internalizzazione già  avviato nel 2010 e nel contempo sospenda ogni tipo di esternalizzazione dei servizi coinvolti. Difatti nell’ ultima riunione sindacale monotematica sulla materia a Bari lo stesso assessore regionale si era impegnato ad emanare linee guida omogenee in tutte le Asl anche alla luce degli esiti della sentenza”.
Facile indovinare come vivano la situazione i diretti interessati: “Tutto ciò ha creato forti aspettative nei dei lavoratori interessati, preoccupati per l’incertezza del futuro lavorativo e pronti alla mobilitazione in assenza di segnali sostanziali”. Anche per questo le segreterie aziendali “Richiedono pertanto da subito la convocazione urgente del tavolo regionale ad hoc ritenendosi pronti in caso contrario ad assumere iniziative di mobilitazione (anche clamorose) a tutela dei lavoratori esclusi, sino al completamento del processo”.

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