25 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

“Rovinati dal parcheggio”

In viale M. Grecia è pronta la petizione contro la modalità 'a pettine' che restringe la carreggiata e allontana i clienti


 

TARANTO – Cambia il parcheggio e si scatena la rivolta. Succede in viale Magna Grecia nel tratto compreso tra via Pisa e via Cesare Battisti. Protagonisti i commercianti. Lo avevano già detto quando, ormai più di qualche mese fa, il Comune decise di cambiare l’impostazione degli stalli per la sosta: dal tipo a cassonetto a parcheggi a pettine.
Lo avevano previsto: le loro attività avrebbero pagato il contraccolpo degli ingorghi che si sarebbero creati a causa della carreggiata ristretta. E così è stato. Tanto che oggi i negozianti della zona, sono letteralmente pronti a consegnare nelle mani dell’assessore ai Lavori Pubblici, Lonoce, una petizione nella quale chiedono che si ripristini il parcheggio a cassonetto.

 

Il documento è firmato da tutti i commercianti, compatti, e anche dai residenti della zona. Quaranta firme di abitanti e negozianti che stamattina aspettavano l’assessore sul posto.
“Il fatto è che da qui non passa più nessuno. Quotidianamente si creano intralci al traffico. Basta che si metta una macchina in doppia fila, e capita, e bus e ambulanze restano bloccate” ci spiega, facendosi portavoce delle ragioni comuni che hanno fatto decidere per l’iniziativa, Cosimo Suma, titolare della pasticceria della zona.
A conferma delle sue parole assistiamo ‘in diretta’ ad una situazione- tipo. La sirena dell’ambulanza in lontananza, un paio di macchine accostano, ma una delle due – probabilmente perché l’auto parcheggiata è più lunga – non riesce a fare abbastanza spazio . Risultato: l’ambulanza deve aspettare. E il tempo, in questi casi, è prezioso. E prezioso, in  quanto raro, lo è anche il lavoro.
“Ho già dovuto mandare a casa un mio dipendente. E come me tanti altri. Siamo una ventina di attività che impiegano in media quattro persone. Qui rischiamo di chiudere. Significherebbe un centinaio di persone senza lavoro. L’assurdo è che si fanno le battaglie per il lavoro che non c’è mentre quello che c’è lo metti in difficoltà. La nuova sistemazione dei parcheggi ci ha danneggiati molto”. Come può un parcheggio compromettere l’attività dei negozi? E’ presto detto. “Prima capitava che il cliente di passaggio lasciava l’auto, magari con qualcuno all’interno, il tempo di sbrigare il servizio e andava via”.
Ora, con la carreggiata ai minimi termini, la cosa non è più possibile, ma quel che è peggio è che a bloccarsi nel caso in cui un’auto dovesse essere lasciata fuori posto, sono anche mezzi pubblici e quelli di soccorso. “Il cliente che passa e si blocca e deve fare il giro una prima, una seconda volta, è un cliente che non viene più”. Chiaro, non si chiede di legalizzare la doppia fila, ma di lasciare più spazio lungo la carreggiata che, con la nuova sistemazione dei parcheggi, si trasforma in un imbuto.
E, a proposito di “cassonetti” e spazzatura varia, altro motivo di protesta è l’igiene: “passano a pulire quando si ricordano e la strada è perennemente sporca”.

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