23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Monumento contro l’inciviltà

A Lama la Pro Loco insieme ad un gruppo di artisti ha ripulito la costa. Ecco cosa hanno ricavato dalla plastica raccolta


TARANTO – Quando si dice un “monumento all’inciviltà”. Solo che in questo caso – siamo a Lama nei pressi della scogliera – l’opera d’arte ricavata dai materiali lasciati a due passi dal mare vuole essere un monito contro il degrado. Gli artisti rifiutano il rifiuto e ne fanno un monumento contro l’inciviltà. Loro sono quelli del movimento Ecoarte  e hanno deciso di rimboccarsi le maniche per ripulire la costa di Lama “Contro i pochi incivili e vandali bagnanti che deturpano la costa lamese abbandonandovi cicche e bottiglie di plastica e vetro e resti di merende e non si fermano neanche quando vedono che l’area è stata ripulita di recente dai volontari”.

 

Ad interviene duramente è il presidente della Pro Loco Giovanna Bonivento: “a luglio abbiamo ripulito una vasta area a ridosso di via Girasoli per consentire ai bagnanti di passare una serena vacanza godendo degli scogli, dove sin dal 1997 abbiamo realizzato il Sentiero degli Artisti e dei Poeti della Magna Grecia. Invece no: c’è chi prova gusto ad abbandonare contenitori vari di plastica, bottiglie vuote di birra o di acqua, sacchetti con residui di cibo e carte e bicchieri per gli spuntini; abbiamo notato che persone sensibili verso i randagi, frequentatori anche loro della costa e del bel mare di Lama,  però abbandonano grandi contenitori di plastica bianca con pastone per cani, croccantini, trippa e lardo e resti di macelleria abbandonati lungo la pubblica via; vere calamite per topi perché i cani non consumano tutto il cibo. Così i roditori hanno trovato habitat e cibo per la disperazione dei residenti che se li ritrovano nelle case e nei giardini”. La denuncia è contro quei cittadini “ce ne sono pochi” che abbandonano rifiuti che madre natura non degraderà mai, soprattutto la plastica.
C’è di più: “sul pianoro demaniale marittimo della conchetta di Posto Vecchio un bivacco estivo di nomadi ha lasciato materassi, divelti dai randagi, coperte, vecchie sdraio e brandine, griglie e fornellino”. Nei giorni scorsi sono intervenute le forze dell’ordine per sgomberare gli abusivi. Sono rimaste le masserizie. Almeno finchè un residente non ha preso in mano la situazione. “La Pro Loco fa un encomio al signor Andrea Demitri che ha voluto dare un esempio  di civiltà  collaborando allo spostamento di tali ingombranti collocandoli sul bordo via in modo da consentire all’Amiu, come d’accordo col numero verde 800013789, il prelievo mediante il “ragno”. Che fiduciosi attendiamo” aggiungono dall’associazione. E mentre c’è chi sporca, c’è chi si impegna per la causa. La mattinata di domenica scorsa è stata dedicata da un gruppo di artisti e cittadini alla rimozione dei rifiuti. Proprio da quello che i volontari hanno raccolto ai margini di via Girasoli (sette sacconi ricolmi per lo più plastica) è nato il “monumento” Ecoarte; “Una… colonna della Magna Grecia? No è un Monumento al rifiuto: gli artisti rifiutano i rifiuti, rivolgendosi come monito ai pochi vandali che ancora deturpano la costa di Lama”.  Hanno partecipato: lo scultore Aldo Pupino (Associazione Kerameion), l’attrice Tina Greco dell’Associazione Il Teatro degli Amici, la cantastorie Daniela Bottàro, L’Hermes Academy con Luigi Pignatelli, Emanuele Pignatelli e Giuliano Doro, Annamaria Venere, Nicola Pulpito, Massimo D’Elia per la Pro Loco Lama con la presidente Giovanna Bonivento.

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