20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 07:42:14

Cronaca

Sanità, maxi evasione

Denunciato dalla Guardia di Finanza un professionista che ha nascosto al fisco il reale volume di affari dell'impresa


TARANTO – L’ex  titolare di un laboratorio di patologia clinica è stato denunciato a piede libero, dalla Guardia di Finanza,  per aver evaso oltre mezzo milione di euro.  Proseguono i controlli a tappeto da parte del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle a contrasto dell’evasione fiscale nel settore della sanità privata.
I militari del Nucleo di Polizia Tributaria diretti dal tenente colonnello Giuseppe Micelli a conclusione di indagini delegate dalla procura tarantina in materia di reati fallimentari, hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di un professionista già titolare di un laboratorio di analisi mediche situato nel capoluogo jonico, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria.

 

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle della caserma di via Scoglio del Tonno ha consentito di far emergere ripetute irregolarità e condotte fraudolente finalizzate ad occultare al fisco il reale volume d’affari dell’impresa. Il medico ha dichiarato fallimento lo scorso anno.
In particolare però il professionista ha omesso di dichiarare all’Erario ricavi per oltre 500 mila euro, di versare ritenute per circa 23mila euro e di presentare, tra il 2007 e il  2011, le prescritte dichiarazioni tributarie. Il titolare del laboratorio è stato denunciato all’autorità giudiziaria per reati fiscali.
Continuano, quindi, a tamburo battente i controlli della Finanza nei confronti delle categorie che appartengono alla sanità privata e nelle quali, purtroppo dagli ultimi dati emerge un aumento di evasione fiscale.  Tra i comportamenti illeciti il più seguito sarebbe la mancata emissione della fattura con la richiesta dell’intero compenso.
Ad accordare uno sconto in cambio della mancata fatturazione sarebbe il 13% . Meno diffusa l’emissione della fattura con compenso aumentato. Più usata, invece, la ricevuta con corrispettivo inferiore. Per quanto riguarda i liberi professionisti della sanità,  nel 2012 sono stati  i dentisti con 1,5 miliardi di euro l’anno di compensi non dichiarati (pari a 639 milioni di euro evasi) a registrare i valori più elevati, seguiti dai medici specialisti (441 milioni di compensi non dichiarati e 187 milioni di euro di evasione).

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