25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Licenziato, pronto a buttarsi

Tensione all'Ilva, il dipendente di una ditta dell'indotto minaccia di gettarsi nel vuoto


TARANTO – Mentre i cosiddetti ‘fiduciari’ dei Riva, arrestati venerdì, negli interrogatori respingono ogni accusa, si vivono ore drammatiche in Ilva. Stamattina uno dei lavoratori della ditta d'appalto ‘Mr’, che insieme ad operai e dirigenti dell’Usb da ieri sta manifestando sul tetto della direzione dello stabilimento, ha minacciato di lanciarsi nel vuoto.

 

“Disperato – è detto in un comunicato – non sa più cosa fare e vorrebbe fare un gesto eclatante”. Sono 50 gli operai della ditta privata licenziati dopo l’incidente del 28 febbraio scorso in cui morì l'operaio Ciro Moccia.
La tensione, nella grande fabbrica dell’acciaio, si taglia a fette.
La mobilitazione, con sciopero a oltranza, è stata indetta anche per protestare contro il recente licenziamento di Marco Zanframundo, operaio del reparto Mof (Movi-mentazione ferroviaria) e dirigente Usb, a cui l’azienda ha contestato la violazione delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro. Il sindacato di base denuncia inoltre “l'ennesimo tentativo di screditare lo sciopero” con telefonate che sarebbero arrivate agli operai al lavoro, dicendo che lo sciopero non è legittimo. “Noi andiamo avanti” dicono i dirigenti del sindacato di base.

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